SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La catena umana in mare non piace a Rifondazione Comunista. La manifestazione di protesta organizzata per il 14 agosto per dire no alle centrali di gas e biogas, ma anche alla direttiva Bolkestein provoca profonde perplessità nel Circolo Prc sambenedettese: “Pur ribadendo la nota contrarietà al progetto della Gas Plus non si riesce a capire il nesso tra l’opposizione a un sito di stoccaggio del gas e la battaglia che gli albergatori e concessionari stanno facendo sulla questione della direttiva Bolkestein. Anche non condividendo l’impianto liberista della direttiva, e pur ritenendo necessarie delle mitigazioni che garantiscano i
concessionari uscenti di un indennizzo equo, di certo è assolutamente positivo che le spiagge tornino periodicamente nella piena disponibilità del pubblico, valorizzando quindi quello status di bene comune che tanto ci dovrebbe stare a cuore, e che ogni successiva riassegnazione debba essere garantita da meccanismi di trasparenza”.

Una presa di posizione convinta, che prosegue senza titubanze: “E’ davvero strano che i no-gas, che sostengono di voler combattere la speculazione, si alleino con chi rivendica, per superare la Bolkestein, addirittura la possibilità di acquistare la spiaggia. Come se in questi ultimi anni non avessimo assistito a una pesante cementificazione della nostra costa in nome di un business predatorio, dato più volte ripreso dalle associazioni ambientaliste”.

Quindi ecco l’avvertimento ai probabili sostenitori dell’iniziativa: “Chiediamo a chi, in buona fede, ha ritenuto di aderire o promuovere l’iniziativa, di avviare una riflessione profonda sulla questione e che non si faccia incantare dalla semplice protesta che mischia tutte le questioni in un calderone unico dove non si capisce più quali siano i reali princìpi che muovono le mobilitazioni. Per quanto ci riguarda, non parteciperemo ad alcuna protesta a fianco di chi a più riprese non ha fatto mistero di volere la completa privatizzazione delle spiagge dimostrando il proprio completo disinteresse per la salute della nostra costa, del tutto subordinata alla propria necessità di fare impresa”.

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