SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta venerdì pomeriggio la Commissione urgente dei Lavori Pubblici interamente dedicata alla problematica degli allagamenti. Un faccia a faccia nel complesso sereno, che ha visto la presenza del sindaco Gaspari, del presidente della Ciip Pino Alati, degli assessori Canducci, Spadoni e Sorge e di diversi consiglieri comunali della maggioranza. Per l’opposizione, grande partecipazione del Popolo della Libertà, con l’unica eccezione di Luca Vignoli, che appare sempre più distante dai propri compagni di partito.

Nutrito anche il fronte dei presidenti di Quartiere, con in prima fila Elio Core, Giorgio Fede, Stefania Mezzina e Francesco Troli, quest’ultimo tra i più polemici.

La Commissione ha ritenuto prioritario intervenire nella separazione globale delle acque bianche da quelle nere. Un percorso lungo, al quale dovranno essere accompagnate soluzioni immediate, per ridurre almeno il danno. Ecco allora l’individuazione delle quattro aree più critiche: zona Santa Lucia, Via Val Tiberina, Via Colombo e Piazza San Giovanni Battista e Garibaldi (qui, dal 20 agosto ripartiranno i lavori interrotti a causa di una variante al progetto).

Gaspari ha inoltre individuato nell’ingegner Mancinelli il responsabile nella ricognizione della situazione fognaria sambenedettese, da concludere entro ottobre. Il lavoro verrà pagato dalla Ciip.

Il Pdl ha insistito a più riprese sull’urgenza relativa alle operazioni: “Manterremo alta l’attenzione vigilando affinché non si perda più tempo. Siamo soddisfatti della convocazione rapida della commissione lavori pubblici, che diversamente temiamo avrebbe visto trascorrere le ferie estive”.

A fine agosto, il tema allagamenti approderà finalmente in Consiglio Comunale.

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