SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La fine che ci si attendeva. Perché, diciamoci la verità, i Super Summer Games in viale dello Sport riuscivano ad immaginarseli in pochi. La discoteca in spiaggia più famosa d’Italia…lontana dalla spiaggia. Un po’ come comprare casa al mare ad Orvieto. Una forzatura incredibile – checché ne dicano dall’amministrazione comunale – che ha costretto Nico Virgili ad alzare bandiera bianca. Non senza rancore.

Un anno per discutere, programmare, magari litigare e far saltare il tavolo. Un anno, invece, condito da silenzi ed incontri mai avvenuti tra l’organizzazione e l’assessorato al Turismo. Eppure, a fine giugno, quando Margherita Sorge presentò il calendario di ScenAperta, i Summer Games erano previsti, eccome. Alla foce dell’Albula, divenuta oggi impraticabile su parere della conferenza dei servizi, dopo che per un anno intero il sindaco Gaspari l’aveva identificata come soluzione logistica a qualsiasi inconveniente. Ma in quest’estate, ormai, non ci stupisce più nulla.

Tra Summer Games e Albula il matrimonio era stato fissato. Anzi, si era dinanzi all’altare. La prova? Nico Virgili, che giovedì 2 agosto – attenzione alla data – bazzicava in Municipio, in cerca degli ultimi aggiustamenti. Aggiustamenti appunto, non rivoluzioni. Intercettato da Rivieraoggi.it, a meno di due settimane dall’appuntamento, il patron enunciava persino il palinsesto.

Fino al patatrac al fotofinish, con il dirottamento al piazzale antistante il Palasport. Il rischio flop sarebbe stato elevato, se non scontato. Chi vuoi che molli il divertimento in spiaggia per oltrepassare la ferrovia? Virgili l’ha capito e ha siglato il the end, anzitempo.

Cos’altro dire. Mai come quest’anno la strada per i Super Summer Games era stata così in salita. Una terribile corsa ad ostacoli cominciata tempo addietro. C’era poi stata la lite coi promotori della Beach Arena (successivamente premiati dal Comune), proprio in tema di location. La tradizionale tre giorni nell’area ex-camping dodici mesi fa aveva scontentato la Samb Beach Soccer, costretta a scasare già il 13 agosto per far posto alla kermesse: “E’ unanime – tuonò la società sportiva – il disappunto di dover smantellare una struttura che, a detta di tutti, è un servizio importantissimo in una città turistica come San Benedetto del Tronto. Inoltre, dover interrompere tutte le varie attività – corsi, tornei,  allenamenti – che hanno coinvolto settimanalmente circa 300 persone è un danno per tutta la comunità sambenedettese”. Un primo assist per Gaspari che, in aggiunta, si avvalse pure di un limite legato al traffico.

Passi la difesa ad oltranza del Beach Soccer, capace di ospitare tre tappe del Campionato di Serie A e una della fase di Champions League di settembre, tuttavia la chiarezza – questa sconosciuta – avrebbe evitato innumerevoli incomprensioni. Muovendosi già in primavera, chissà se la Capitaneria avrebbe concesso la zona porto a Virgili. In fondo, la medesima area ospitò diverse edizioni del Tim Tour, sino al 2005. Non si capisce per quale motivo non avrebbe potuto fare altrettanto con l’appuntamento di ferragosto.

Rompere il giocattolo, in seguito ad un’agonia estenuante, agli occhi esterni ha rasentato la presa in giro. Per un palinsesto estivo in continuo movimento, per il lavoro degli organizzatori affatto rispettato.

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