SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giuseppe Ricci non ci sta e ha riunito tutti i balneari appartenenti all’Itb per inviare una lettera di diffida al Comune di San Benedetto.

Ancora un no riecheggia nelle spiagge della Riviera, accantonata per una piccola pausa la Direttiva Bolkestein, i rappresentanti di categoria dell’associazione Imprenditori Turistici Balneari, si sentono presi in giro dal Comune per aver aderito al progetto del Wi-fi in spiaggia.

Ricordiamo che ricevettero una vota firmato il contratto, che credevano gratuito, un aumento della bolletta dell’acqua del 300/400%. Per fare un po’ di conti, si è passato da una spesa complessiva (per tutti gli chalet) nel 2011 di 16.918mila euro a 62.927mila euro. Dopo le polemiche, il sindaco Giovanni Gaspari, raggiunse telefonicamente l’Itb, mentre si stava svolgendo una riunione e disse a tutti gli associati di strappare la bolletta arrivata e che l’acqua sarebbe tornata alle vecchie tariffe mentre per il Wi-fi avrebbe trovato una soluzione.

Questa  (la soluzione) è arrivata proprio in questi giorni sottoforma di tabella con tutte le nuove tariffe, sempre dell’acqua aumentate (sempre rispetto al 2011) di 40,906 con una differenza di 23.986mila euro che corrisponderebbe al prezzo del servizio internet. (Probabilemte  la bolletta effettiva giungerà scorporata  dall’acqua, ma la tabella inviata dal Municipio unisce ancora una volta le due voci ndr).

Giuseppe Ricci ha presentato ai propri associati due lettere da firmare:  una di diffida da presentare in Comune, l’altra, indirizzata alla Top Net, per chi ha già istallato l’antenna e ne vuole l’immediata rimozione.

“Io ero favorevole al servizio, ma ora non più. Il Wi-fi non così non lo vogliamo. Ci hanno preso in giro”, ribadisce Ricci con forza.

Per ulteriori informazioni rivolgersi allo Chalet Stella Marina dove Ricci sta consegnando i fogli da firmare. (Oppure scaricali da qui)

 

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.130 volte, 1 oggi)