MARTINSICURO – Goletta Verde inserisce il torrente Vibrata fra i corsi d’acqua fortemente inquinati e i Verdi chiedono alla Fee di sospendere le Bandiere Blu che sventolano a Martinsicuro ed Alba Adriatica.

“E’ scandaloso che una Provincia che ha conseguito ben 7 Bandiere Blu d’Europa e la certificazione ambientale Emas, sia oggetto di un fenomeno di forte inquinamento delle foci dei fiumi e dei torrenti – afferma Giuliano Marsili, coordinatore provinciale della Costituente Ecologista e della Federazione dei Verdi -. Non comprendiamo in che modalità siano stati ottenuti tali riconoscimenti, ma certamente qualche dubbio sulla legittimità della procedura nasce”.

La relazione prodotta da Goletta Verde, durante il passaggio della nave lungo la costa abruzzese, delinea  una situazione piuttosto preoccupante, in quanto ad essere inquinati si sono rivelati non solo i principali fiumi, ma anche le foci dei corsi d’acqua minori.

Sulla costa teramana sono stati individuati cinque punti con valori batteriologi superiori ai limiti di legge, di cui quattro fortemente inquinati (il fiume Cerrano a Silvi Marina, il torrente Calvano a Pineto, il fosso sul lungomare Zara a Giulianova, la foce del Vibrata a Martinsicuro-Alba Adriatica) ed uno inquinato (la foce del Borsacchio a Roseto).

A Martinsicuro il sindaco Paolo Camaioni rassicura affermando che le analisi delle acque alla foce del Vibrata, effettuate costantemente dall’Arta, non hanno evidenziato alcun tipo di inquinamento. Unico episodio in cui sono stati riscontrati valori di escherichia coli superiori alla norma si è avuto dal 13 al 16 luglio nel tratto a 200 metri a nord della foce del Vibrata, con l’amministrazione che ha provveduto ad emettere un’ordinanza per il divieto di balneazione, poi revocata non appena le nuove analisi hanno confermato il ritorno alla normalità dei valori.

I Verdi però, a seguito della relazione di Goletta Verde e memori delle passate esperienze, con l’inquinamento del Vibrata nel 2010 che provocò la morìa dei pesci alla foce e decine di gastroenteriti, annunciano battaglia: “Inoltrerò a nome di tutte le associazioni che rappresento – continua Marsili – una richiesta di sospensione immediata delle Bandiere Blu in quei Comuni interessati dal fenomeno del forte inquinamento dei torrenti e la verifica dell’Emas”.

Marsili punta il dito anche contro la Ruzzo Reti, che gestisce l’impianto di depurazione a Villa Rosa, interessato nell’ultimo anno da lavori di ristrutturazione. “Non solo la Ruzzo Reti non ha completato i lavori promessi in assemblea pubblica – afferma Marsili – ma all’impianto sono stati collegati i tre centri commerciali di Colonnella senza valutare bene le problematiche che potevano insorgere”.

Ma l’inquinamento del Vibrata non è l’unica preoccupazione ambientale con cui si deve confrontare in questi giorni l’amministrazione Camaioni, poiché al sindaco sono giunte rimostranze per un presunto inquinamento del mare a Martinsicuro, segnalato da un turista che alloggia in uno dei campeggi di Martinsicuro. “Da quando sono arrivato in vacanza a Martinsicuro lo scorso 27 luglio – scrive Fabrizio Menichelli sia al primo cittadino che a Legambiente – l’acqua del mare è stata sempre sporca, maleodorante e piena zeppa di rifiuti (reti, buste di plastica, contenitori di alimenti, ecc). Ieri sembrava di fare il bagno in una fogna a cielo aperto”. Il turista chiede al sindaco di verificare il corretto funzionamento degli impianti di depurazione e si domanda come sia possibile che in alta stagione ci si debba confrontare con “una situazione così spiacevole ed insostenibile”.

“L’aspetto visivo dell’acqua del mare – è la risposta fornita da Camaioni – è indubbiamente peggiorato negli ultimi 6/7 giorni (sicuramente il caldo e l’assenza di moto ondoso non aiutano), tuttavia la qualità delle stesse viene certificata più volte dall’Arta, che ha sempre accertato valori assolutamente nella norma”. Il sindaco ricorda che l’unico divieto di balneazione della stagione è stato quello emesso dal 13 al 16 luglio nei pressi della foce del Vibrata. “Per il resto – aggiunge Camaioni – i depuratori funzionano discretamente (quello sul Vibrata meglio rispetto a quello sul Tronto), come anche attestato dalla società che li gestisce”. Il primo cittadino informa il turista infine che le analisi effettuate lo scorso sabato 28 luglio dall’Arta nelle acque di balneazione antistanti il Camping Duca Amedeo hanno fornito “risultati assolutamente confortanti”.
“Pensiamo di avere le carte in regola – prosegue il sindaco – per mantenere la Bandiera Blu che quest’anno abbiamo conseguito per la dodicesima volta consecutiva, non fosse altro perchè i nostri uffici ci supportano in maniera eccellente nel rispetto delle procedure prescritte dalle certificazioni ambientali”.

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