GROTTAMMARE – “La più sublime, la più nobile tra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo s’innalza per mezzo di essa come al di sopra di sé medesimo, e giunge a capire la causa dei fenomeni più straordinari” Giacomo Leopardi, Storia dell’astronomia

Dopo l’annullamento per maltempo delle prime due serate previste per domenica 22 e martedì 24 luglio, le associazioni culturali Blow Up e Leggere 54, l’Osservatorio Astronomico Colle Leone di Mosciano Sant’Angelo (TE) e il Comune di Grottammare (Assessorato alla Cultura) hanno riformulato il calendario a partire dal 7 agosto, per continuare il 21, il 23 e il 28, sempre sullo splendido nuovo tratto di lungomare di Grottammare, recentemente inaugurato, a Nord del fiume Tesino.

Martedì 7 agosto, alle 21.30, a Grottammare, sul Lungomare della Repubblica, foce fiume Tesino (lato Nord), l’appuntamento è con Saturno. Per ogni serata l’Associazione Culturale Blow Up ha realizzato una selezione di sequenze a tema tratte da grandi film, per un totale di circa mezz’ora a serata, per poi lasciare la parola ad un intervento storico-mitologico del docente di storia dell’arte e saggista Luca Parmegiani ed infine passare alle osservazioni telescopiche guidate e spiegate dai responsabili dell’Osservatorio Astronomico di Colle Leone, Alessio Marini, Leandro Saracino e Nicola Pandolfi.

Le imperdibili brevi sequenze di martedì sera, sono tratte da “Gioventù bruciata” di Nick Ray, da “Jesus of Montreal” di Denis Arcand, da “Shining” di Stanley Kubrick, da “Saturno contro” di Ferzan Ozpeteck, “Innamorati cronici” di Griffin Dunne, “Saturn 3” di Stanley Donen, “The Tree of Life” di Terrence Malick.

L’iniziativa si ripeterà con lo stesso format nelle serate successive adattando il proprio contenuto (dal punto di vista delle sequenze e degli interventi storico-mitologici) ai corpi celesti protagonisti delle osservazioni telescopiche. Non mancheranno, pertanto, nelle serate successive brevi sequenze imperdibili come quelle tratte da “2001.

Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, “Dark Star” di John Carpenter, “Il re leone” di Allers&Minkoff, “Viaggio sulla Luna” di George Méliès, “Moon” di Duncan Jones, “Melancholia” di Lars von Trier, “L’ignoto spazio profondo” di Werner Herzog, “La voce della Luna” di Federico Fellini, “Un anno con 13 lune” di Rainer Werner Fassbinder, “Dragon Heart” di Rob Cohen, “Heartbreakers” di David Mirkin, “Le chien andalou” di Luis Bunuel e Salvador Dalì, “L’ululato” di Joe dante, “Deep Impact” di Mimi Leder, “Il vecchio e il mare” di Alexandr Petrov.

 

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