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Riprese di Emanuela Voltattorni.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A Milano Marittima solo 3 stabilimenti su 400 non hanno aderito allo sciopero di protesta contro la direttiva Bolkestein indetto per il 3 agosto. Non solo non sono stati aperti gli ombrelloni, ma addirittura li hanno tolti. Qualche protesta dei bagnanti, ma l’effetto desiderato i gestori degli chalet romagnoli che hanno formato un blocco unico, l’hanno ottenuto. Oltre che il clamore e l’attenzione dei media nazionali.

Nello stesso giorno abbiamo fatto un sopralluogo nelle spiagge di San Benedetto. Prima di procedere nel racconto di ciò che abbiamo visto, ricordiamo che il suddetto sciopero prevedeva l’apertura degli ombrelloni solo dopo le 11 del mattino e che l’Itb Italia capitanata da Giuseppe Ricci aveva invitato i propri associati a non aderire a “un’inutile forma di protesta che avrebbe penalizzato i bagnanti”.

Cominciamo il nostro viaggio tra gli chalet, fino alla concessione 50 e facciamo subito fatica, tra la distesa di ombrelloni aperti a distinguere quelli chiusi. Alle ore 10 del mattino abbiamo incontrato in spiaggia, la tipica distesa di colori che caratterizza quotidianamente i nostri arenili.

Lo stabilimento “Da Luigi” aveva inizialmente aderito ma, ci spiega il titolare Ennio Capriotti: “Quando abbiamo visto che alle 9 gli altri avevano aperto, l’abbiamo fatto pure noi”. Hanno tenuto duro la “Conchiglia” e lo chalet “Bar Gelateria 007”, anche se in realtà a mano a mano che arrivavano i bagnanti aprivano con la motivazione ” non si possono lasciare le famiglie sotto il sole”.

Più stoico il Piccolo Lido che ha resistito fino allo scadere della protesta.

Insomma un vero e proprio fallimento. Le associazioni coinvolte erano la Fiba Confesercenti e l’Assobalneari Confindustria: non si capisce se non si siano organizzate per bene o se ci sia stato un altro motivo. Qualche gestore ci ha confidato che fino alla sera prima non sapeva come comportarsi e che tutti sono stati impegnati in un giro di telefonate per capire il da farsi. È forse mancata la necessaria informazione?

Anche nella giornate del 3 agosto pur non aderendo allo sciopero, l’Itb si è fatta sentire con la distribuzione di un volantino che riportava: “Non chiudere l’ombrellone, non fare come lui… No alla serrata! Perché non se ne accorge nessuno, perché è contro i bisogni del turista, perché è controproducente sul piano dell’immagine, perché è ininfluente nella rappresentazione del problema, perché è insignificante e lontana dalle istituzioni interessate. L’Itb è per l’azione e il confronto, non per sterili manifestazioni accomodanti”.

Una considerazione va ribadita: la Bolkestein riguarderà tutti, a prescindere dalla categoria di appartenenza, può essere che anche di fronte ad uno sciopero non si è potuto emulare una città come Milano Marittima e provare a fare blocco comune,scioperando tutti insieme o non aderendo affatto allo sciopero?

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