SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Dalla spiaggia arriverà e dalla spiaggia uscirà di scena”. E così è stato. Loredana Bertè arriva attorno alla mezzanotte in auto dal retro dei Bagni Medusa e si fionda immediatamente sul palco di un locale tutto esaurito per l’occasione.

Ad accogliere l’artista di Bagnara Calabra una folla senza precedenti, che la acclama e la immortala con macchinette fotografiche, iPad e cellulari. L’unico ricordo consentito dalla cantante, considerato l’assoluto rifiuto di concedersi nè ai presenti – con autografi e foto – nè tantomeno alla stampa.

Prima di iniziare però un piccolo, grande contrattempo: il cd con le basi “dimenticate” in albergo ed un’attesa di circa trenta minuti riempita tra monologhi, brevi versi a cappella e paradossali scambi dialettici con qualche ragazzo delle prime file: “La devi smettere di chiamarmi a casa e di lasciarmi i messaggi in segreteria. Ormai il mio numero ce l’hanno tutti”.

Poi finalmente si parte. Loredana, rispetto ai suoi predecessori, si esibisce per quasi un’ora rigorosamente dal vivo. L’esordio spetta al brano “Il mare d’inverno”, seguito da “Non sono una signora”, “Sei bellissima”, “Dedicato”, “I ragazzi italiani” di Ron, “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, “Folle città” e “Musica e Parole”, presentata a Sanremo 2008 e successivamente esclusa in quanto risultata già editata.

Ripetuti i cori, come gli applausi. Fino all’epilogo, che arriva con il cavallo di battaglia: “E la luna bussò”. “Io avrei finito”, abbozza con un sorriso. Quindi i saluti ed il ritorno in albergo.

Mercoledì 8 agosto sarà la volta di Giovanni Scialpi, che raggiunse il successo nel 1983 con “Rocking Rolling”. Nel 2004 la partecipazione alla prima edizione di “Music Farm”, alla quale prese parte anche la stessa Bertè.

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