TERAMO – I Giovani Democratici sono stati i protagonisti dell’assemblea provinciale del Pd svoltasi lunedì scorso presso l’Hotel Sporting di Teramo: in quell’occasione, infatti, hanno indirizzato la discussione sulle primarie, delineando una tempistica per la loro effettiva realizzazione, e presentando un ordine del giorno, poi approvato all’unanimità, sul diritto allo studio universitario ed i servizi agli studenti.
Per ciò che concerne quest’ultimo punto, il Partito Democratico ha recepito il documento presentato dai Giovani Democratici nella conferenza stampa del 19 luglio, impegnando i propri eletti a portare avanti le istanze della giovanile nelle sedi appropriate. Il documento, presentato all’assemblea dalla responsabile dell’area tematica riguardante l’università Giacinta Marseglia, illustra le criticità dell’UniTE in ambito di trasporti, aule studio, servizi e residenzialità studentesca, proponendo anche delle soluzioni.

Il tema che ha però animato la serata è stato pero quello delle primarie, annunciate per tutti i livelli dal segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio nella sua relazione. Essendo vicino lo scioglimento delle camere, la discussione si è incentrata sui metodi di scelta dei rappresentanti dei cittadini al parlamento.

I Giovani Democratici sono impegnati su questo tema già da diverse settimane, avendo presentato all’inizio di luglio un documento al Segretario, all’esecutivo provinciale ed alla commissione di garanzia del Partito Democratico nel quale si chiedeva la concreta realizzazione delle primarie, così da poter coinvolgere i cittadini nella scelta dei propri rappresentanti, a prescindere da un’eventuale nuova legge elettorale.

Nell’assemblea di lunedì i Giovani Democratici, partendo dalla proposta di Verrocchio di costituire una commissione ad hoc per la definizione di un regolamento per le primarie, hanno chiesto che questa ultimi i suoi lavori entro la prima metà di settembre, così da poter chiamare i cittadini ad esprimersi sui programmi dei candidati entro e non oltre la prima metà di ottobre. Durante il dibattito sono stati in molti ad apprezzare e concordare con la proposta dei Giovani Democratici, che è stata poi approvata dall’assemblea con una sola astensione.
“Il vero lavoro inizia ora – dice Matteo Sabini, segretario provinciale dei Giovani Democratici – Il nostro impegno ci ha consentito di far parte della commissione, nella quale porteremo le nostre idee e proposte. L’obiettivo dei Giovani Democratici è quello di far sì che i cittadini possano scegliere i candidati del Pd alle prossime politiche, senza attendere la riforma elettorale, sulla quale sono pessimista. Ma anche se questa sarà approvata, dovremo pur scegliere in qualche modo chi inserire nella lista e da chi far rappresentare la provincia di Teramo: quale miglior metodo delle primarie?”

“In questo modo – conclude Sabini – scongiureremo anche il rischio di candidature imposte dall’alto e che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio: sarei proprio curioso di vedere se poi qualcuno da Roma avesse il coraggio di non prendere in considerazione la volontà popolare per meri giochini di potere”.

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