SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il convegno del 23 Luglio con l’europarlamentare Magdi Cristiano Allam e l’incontro del 26 a Roma con le istituzioni, l’Itb Italia ha organizzato un successivo incontro, martedì 31 Luglio, con un altro europarlamentare, Carlo Fidanza, del Pdl: il tema è sempre il medesimo, la salvezza di 28.000 imprese e di 300.000 posti di lavoro stagionali.

L’europarlamentare di origini sambenedettesi e responsabile per il turismo del Parlamento europeo, nella Riviera delle Palme per il consueto periodo di ferie in famiglia, ha ribadito: “Siamo in attesa del testo del Governo, convinti che questo non possa non tenere conto dei ripetuti pronunciamenti da parte delle categorie, degli enti territoriali, del Parlamento italiano e, per la prima volta e su mia iniziativa, anche di quello europeo. Sarebbe opportuno ribadire in sede Ue la specificità dell’impresa balneare italiana e procedere verso una sdemanializzazione o, in alternativa, almeno riconoscere ai concessionari il valore commerciale dell’impresa in caso di aste che comunque continuo a ritenere inopportune”.

E’ sopratutto, secondo Giuseppe Ricci, la sdemanializzazione o il diritto di superficie, da assegnare agli attuali concessionari, la strada maestra da percorrere: per tutto ciò l’Itb si sta battendo, con azioni concrete, perchè solo così si può sperare di risolvere il problema.

E non sarà certamente una serrata di due ore di qualche stabilimento balneare, come proposto da chi non conosce bene il problema e non rischia nulla (e che nel cambio di gestioni troverebbe delle esplicite convenienze), che frenerà una deriva che sembra inarrestabile; al massimo servirà a infastidire ancora di più i nostri incolpevoli turisti.

“no ad un esproprio forzato che dal 2015 renderà le nostre spiagge preda di multinazionali e di società di azioni dalla dubbia origine: l’Italia non può permetterlo” ha concluso Ricci.

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