SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Capitaneria di Porto ha effettuato lunedì un nuovo monitoraggio dello specchio acqueo antistante il litorale sambenedettese, dopo le innumerevoli segnalazioni, nel passato week-end, dell’ Idotea Balthica, ribattezzata immediatamente come pulce di mare.

Gli esemplari prelevati sono stati sottoposti all’esame del locale Servizio Veterinario dell’Asur, che  ha ribadito l’identità del crostaceo, prevalentemente erbivoro e molto comune tra le alghe. “E’ un parassita dei pesci – comunica il referto per il quale non sono stati segnalati in letteratura pericoli per la persona”.

La perlustrazione ha riguardato tutto il fronte mare del territorio sambenedettese. Tuttavia, la presenza dell’Idotea Balthica è stata riscontrata esclusivamente in corrispondenza di alcune zone del lungomare, segno che il fenomeno sarebbe in via di esaurimento.

“A quanto pare questi animaletti sono stati avvistati soprattutto nella parte nord di San Benedetto, in prossimita’ della foce dell’Albula”, spiega l’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci. “Se la situazione sta davvero così, vuol dire che sono stati richiamati dai detriti vegetali portati dalle piene dei torrenti dei giorni scorsi, in concomitanza con le fitte piogge. Dunque, dovrebbero scomparire rapidamente”.

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