SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I primi avvistamenti qualche settimana fa, oggi le prime precisazioni da parte dell’amministrazione comunale. Gli animaletti, lunghi circa un centimetro, che hanno invaso le acque comprese tra il bagnasciuga e le scogliere nel tratto nord del litorale sambenedettese sono degli esemplari di “Idotea baltica”, crostacei comunemente ribattezzati come pulci di mare. “Sono diffusi in tutto il Mediterraneo e vivono a non più di dieci metri di profondità in posidonieti, substrati algali in genere, su terreno detritico, del tutto innocuo per l’uomo”, precisa l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci, in una nota stampa. “La loro presenza è probabilmente da collegarsi agli strati algali che si sono formati lungo le scogliere dei cui detriti si cibano appunto le pulci di mare”.

Già una decina di giorni fa, la Capitaneria di Porto aveva comunque provveduto a prelevarne alcuni esemplari e a farli sottoporre ad analisi presso il locale Servizio veterinario dell’Asur. “Alla luce delle ulteriori segnalazioni pervenute – prosegue Canducci – abbiamo chiesto alla Capitaneria di effettuare un nuovo prelievo per verificare se si riferiscano sempre all’Idotea baltica già rilevata nelle settimane passate”.

L’allarmistico passaparola dell’ultimo week-end ha in ogni caso irritato il sindaco Gaspari che, nel corso della presentazione in Palazzina Azzurra del libro di Donatella Bianchi, “Le cento perle del mare italiano”, aveva commentato ironicamente la notizia: “Qualcuno ha messo in giro la voce, creando le solite preoccupazioni infondate. Non ci facciamo mancare nulla. Ho parlato con degli esperti e la presenza della pulce di mare è la prova di quanto siano pulite e salubri le nostre acque”.

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