TERAMO – Numerose le operazioni della Questura di Teramo negli ultimi mesi, a seguito di controlli sul territorio provinciale nell’ambito del contrasto all’immigrazione clandestina e al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

La parte amministrativa, per rendere più efficaci i controlli, è stata svolta congiuntamente alla Guardia di Finanza, alla Direzione Territoriale del Lavoro ed alla Asl.

Per i reati inerenti lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Teramo W.S., cinese residente a Castellalto e B.A., residente in provincia di Rovigo (la prostituzione veniva praticata in un centro massaggi a Giulianova); Z.H., Z.C. e M.L., cinesi (il reato veniva consumato rispettivamente in tre appartamenti di Alba Adriatica, uno in via Mazzini, e due in via Cavour).

Sono poi stati effettuati controlli in diverse ditte gestite da cinesi e sono stati denunciati L.S, cinese residente ad Alba Adriatica, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto nella sua azienda è stato trovato un cittadino cinese clandestino che è stato espulso.

Controlli sono stati effettuati anche in una ditta cinese di Villa Rosa, in una di Controguerra e in due opifici di Nereto dove sono stati trovati cinesi in regola con il permesso di soggiorno ma che lavoravano in nero, per cui sono state adottate le sanzioni del caso mentre la Asl ha disposto prescrizioni di adeguamento alla normativa vigente.

Controllata anche un’azienda di Nereto in via Matteotti che, unitamente all’area circostante, è stata sottoposta a sequestro preventivo per le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate, presenza di eternit, mancato adeguamento impianti, ed è stata affidata in giudiziale custodia alla proprietà che è una società del posto.

Sono ancora in atto verifiche incrociate e controlli fiscali e tributari a carico delle società e dei proprietari degli immobili. Nella provincia di Teramo risultano 3.115 cittadini cinesi con permesso di soggiorno in corso di validità di cui 1.680 con permesso di soggiorno per lavoro subordinato e 438 .per lavoro autonomo. Dall’inizio dell’anno 25 cinesi sono stati muniti di decreto di espulsione di cui 3 accompagnati al Centro per la procedura di effettiva espulsione dal territorio nazionale. Tutte le Forze di Polizia della Provincia continueranno insieme e congiuntamente a Direzione Territoriale del Lavoro e ASL controlli a carico delle attività gestite da cittadini cinesi.

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