TERAMO – In principio fu Lucy, poi è arrivato Hannibal, seguito da Scipione, Caronte, Minosse, Circe. A breve si attendono anche Ulisse e Cerbero. I miti greci e i personaggi storici nell’occhio del ciclone (mai termine fu più appropriato) per il loro essere evocativi di fenomeni meteorologici che si verificano nell’italico stivale. Le previsioni meteo si vestono di storia e mitologia, mettono da parte i tecnicismi della materia e le perturbazioni in arrivo sono annunciate con nomi di personaggi affascinanti di cui manifestano, pure, qualche tratto identificativo.

Ma come avviene l’associazione tra miti ed eventi atmosferici? Il fenomeno in Italia nasce quasi per caso alcuni mesi fa sul portale IlMeteo.it.

L’uso di dare nomi alle figure bariche, (altrimenti indicate semplicemente con numeri o codici), all’estero è prassi ormai consolidata da diversi decenni. Così, ad esempio, negli Stati Uniti i cicloni più distruttivi sono solitamente identificati con nomi di donna, mentre in Europa l’Istituto di Meteorologia di Berlino offre addirittura la possibilità di acquistare un nome (per 200 o 300 euro) da assegnare ad un evento atmosferico, con la cifra che sarà poi destinata a finanziare la ricerca scientifica. In Italia il fenomeno, pressoché sconosciuto finora, è saltato alla ribalta mediatica a partire dalla scorsa primavera.

“Il primo nome, Lucy, lo abbiamo dato ad una perturbazione verificatasi ad aprile” spiega il presidente e amministratore delegato de IlMeteo.it Antonio Sanò.

Un nome, però, derivato dalla rivisitazione di Lucia, già attribuito allo stesso fenomeno atmosferico dai metereologi tedeschi, ma il cui termine è così piaciuto ai media italiani da essere riproposto su larga scala. “Il primo nome targato IlMeteo.it si è avuto sempre ad aprile con Hannibal e, da allora, abbiamo proseguito anche con i successivi fenomeni atmosferici, rilevando un interesse sempre maggiore non solo degli utenti, ma anche dei media. Spesso infatti riceviamo chiamate di giornalisti che ci chiedono come si chiamerà la prossima perturbazione”.

I nomi di cicloni ed anticicloni vengono decisi attraverso sondaggi presenti sul forum del sito e sulla pagina Facebook. “Proponiamo nomi e personaggi di facile memorizzazione – prosegue Sanò – ma che abbiano anche una qualche somiglianza con il fenomeno atmosferico a cui sono associati. Poi sono gli utenti a scegliere attraverso i sondaggi. Il nostro intento è quello di avvicinare le persone alle previsioni meteo, lasciando da parte il linguaggio tecnico. Svolgiamo in questo senso una funzione divulgatrice fondamentale”.

E così Caronte, con il suo caldo torrido, ha avuto il compito, tra giugno e luglio, di traghettare gli italiani nel cuore dell’estate mentre Circe, da maga qual è, ha trasformato per qualche giorno l’estate in autunno. E dopo il fresco, tornerà il caldo portato dall’anticiclone africano Ulisse, che farà schizzare le temperature fino a 40°C: “Un nome dalla scelta quasi obbligata, dopo Circe” spiega Sanò, che annuncia anche come si chiamerà il successivo fenomeno atmosferico. “Probabilmente sarà Cerbero, come il cane a tre teste che era a guardia degli Inferi”. E, dato il nome poco rassicurante, dovrebbe portare ancora caldo torrido e afa.

L’amministratore delegato de IlMeteo.it specifica anche come finora i nomi maschili siano stati assegnati agli anticicloni (che portano bel tempo e caldo intenso) e i nomi femminili ai cicloni (che portano piogge e temperature più fresche).

Questo gioco, se così lo vogliamo chiamare, di rinominare le figure bariche, seppure non abbia alcun carattere di ufficialità, ha però catalizzato l’interesse degli utenti nei confronti delle previsioni meteo ma, nel contempo, fa storcere il naso ai puristi della meteorologia. “E’ un modo nuovo di descrivere gli eventi atmosferici che non piace agli accademici – prosegue Sanò – che vorrebbero si restasse fedeli al linguaggio tecnico costituito essenzialmente da numeri. Secondo noi, invece, usare termini semplici ed immediati, purchè supportati da rigore scientifico, ha il vantaggio di rendere le previsioni più comprensibili ed interessanti, avvicinando un numero sempre maggiore di utenti. E lo staff de IlMeteo.it, da 12 anni, lavora con grande scrupolo e professionalità, grazie ad un’azienda che investe nelle persone, nella ricerca, nella tecnologia”.

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