ZURIGO – Al bando caschi con gps, guanti con raggi repulsori e busti con creatori di ologrammi. Per essere un vero Ironman occorrono impegno, grinta e forza fisica.

In molti sapranno che l’Ironman è la gara più lunga e famosa del triathlon e consiste nel percorrere 3,8 km a nuoto, 180 km in bicicletta e 42,195 km a piedi nell’immediata successione. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che tale disciplina sportiva, definita addirittura “mitica”, sta appassionando e coinvolgendo uomini e donne del nostro territorio.

Si è disputato nei giorni scorsi, a Zurigo, l’attesissimo Ironman Switzerland 2012 che ha visto impegnati, su 2000 partecipanti, ben 24 atleti della Flipper Call2U. Un numero importante che racconta come questa disciplina sportiva stia coinvolgendo ed appassionando uomini e donne del nostro territorio.

Una gara durissima, resa ancora più difficile dalle avverse condizioni metereologiche, ma che non nasconde il valore dei risultati raggiunti. Tra gli Age-Group Nazzareno Cipollini (9h 31′ 15”) e Ezio Amatucci (9h 38′ 24”) sono stati i primi due atleti italiani ad arrivare al traguardo. Un clamoroso podio italiano tutto Flipper è stato sfiorato da Fabrizio Ciavatta che non è salito sul 3° gradfino per poco meno di un minuto.

Ottimigli altri piazzamenti, in particolar modo di Marco Di Geso, Alessio Piccioni, Ermanno Ciarrocchi, Franco Pantoli, Domenico Minervini e Simone Cannelli. Grande soddisfazione per i debuttanti Luca Pierazzoli, Mirko Raimondi, Gianluca Catalini, Claudio Bellavia e Franco Bellucci, tutti dignitosamente finisher.

Nota di merito speciale ad Annalaura Mancia che a Zurigo ha onorevolmente rappresentato la componente rosa della Flipper Call2U. A completare la gara sono stati anche Vittoriano Quinzi, Massimo Iobbi, Raffaele Avigliano, Antonio Pagliacci, Nazzareno Pacifici, Felice Santarelli e Massimiliano Brighindi.

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