SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’acqua non si è trasformata in megabyte. Il sindaco Giovanni Gaspari non è riuscito nel miracolo. Ironia a parte, dopo aver affrontato l’alluvione di ieri è corso al riparo rispetto agli animi infiammati dei balneari e raggiungendo telefonicamente il presidente dell’Itb, Giuseppe Ricci, in vivavoce durante una riunione, ha deciso di far stracciare le bollette dell’acqua per le docce degli chalet, aumentate improvvisamente anche del 400% e di tornare alle vecchie tariffe.

Ricordiamo che la motivazione di tale rincaro era stata l’istallazione del Wi Fi da parte della ditta  Aliseo Top Net che, a detta dei balneari doveva essere gratuito e comunque non si era parlato di alcun costo. Dopo la quasi rissa in Comune di qualche giorno fa, Ricci ha convocato tutti gli associati per decidere insieme: “Ho chiamato il sindaco tutti i giorni, per cercare una soluzione, pensavamo addirittura di procedere con il Tar o coinvolgendo la Procura della Repubblica. Invece oggi è arrivata la telefonata. Saremmo anche disposti a contribuire al WiFi ma la scelta adesso spetta a ogni singola struttura”.

Tutto bene quel che finisce bene, verrebbe da dire, ma i dubbi rimangono insieme alle domande. Da un calcolo approssimativo, con un aumento del 300/400% distribuito per tutti gli stabilimenti, la cifra ricavata sarebbe stata quasi il doppio di quella utile a pagare il WiFi. Come mai, ci chiediamo, di un aumento così sostanzioso e nel caso cosa si sarebbe fatto con il resto dei soldi? E concludiamo con il dire che una politica che continua a utilizzare come slogan il termine “trasparenza” non dovrebbe forse evitare certi interrogativi?

Il presidente dell’Itb ha concluso la conferenza stampa tornando sullo sciopero del 3 agosto e sottolineandone l’inutilità. “Aspettiamo il Decreto Legislativo che conterrà la Direttiva Bolkestein, questo dovrebbe uscire entro marzo prossimo, ma essendo già pronto, potrebbero attuarsi già a breve, magari prima delle ferie. Solo dopo aver visto di che cosa si tratta intensificheremo la nostra battaglia. In risposta allo sciopero noi dell’Itb consegneremo delle magliette per sensibilizzare i bagnanti, locali e turisti. Sarebbe ora che la politica locale si schierasse ufficialmente”.

 

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