Riprese e montaggio di Maria Jose Fernandez Moreno. Intervista di Massimo Falcioni. Per guardare il video cliccare in basso a destra.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sindaco che non t’aspetti. Irritato dalle critiche, aspre e numerose all’indomani degli ennesimi allagamenti in città, ma allo stesso tempo pronto a compiere un parziale mea culpa: “Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti, i problemi ci sono ed io li conosco da almeno quarantacinque anni. Credo che esasperare e drammatizzare non serva a nessuno. Lanciare accuse è semplice, è più facile inveire contro di me piuttosto che togliere magari una busta di patatine finite all’imbocco di una caditoia”.

Gaspari però è realista e riconosce l’emergenza: “Alcune cose sono migliorate, altre sono rimaste invariate, altre ahimè peggiorate. I sottopassi rappresentano un problema serio, stiamo cercando in tutti i modi di trovare soluzioni. In tal senso, ci rivolgeremo al Comune di Civitanova. Chiederemo loro una consulenza, su questo argomento hanno trovato una via d’uscita, vogliamo capire”.

Il primo cittadino considera quindi il faccia a faccia di lunedì con Ato e Ciip “utile per arrivare a soluzioni spero definitive”. I casi presi prevalentemente in esame? Zona San Pio X, nella quale intervenire con una vasca di raccolta per le acque bianche e pomparle verso il fosso delle Fornaci; zona via Conquiste e via Bixio, dove trasferire le acque bianche all’Albula e la zona Agraria, punto nel quale, a detta sempre di Gaspari, il problema è atavico: “Finora i lavori son sempre stati parziali, da adesso saranno radicali. Le acque bianche non finiranno più nel fosso collettore, ma nella rete che le andrà a smaltire al depuratore”.

C’è poi il discorso relativo ai punti già “curati”. Qui il punto di vista del sindaco è chiaro e deciso. “In Viale De Gasperi manca ancora una parte su cui lavorare. Per il resto le cose hanno funzionato, l’acqua è defluita in fretta”. Su Via Voltattorni invece, l’amministrazione comunale si giustifica: “Abbiamo deciso scientemente di non mandare a mare le acque nere. Nel caso l’avessimo fatto non sarebbe accaduto nulla”.

FRECCIATE A MARTINELLI “Avrei sperato che qualcuno prima di me avesse fatto qualcosa”, ammonisce infine Gaspari, con ampio riferimento alla giunta Martinelli. “Non ho la pretesa di risolvere tutti i problemi delle condotte idriche di San Benedetto – conclude – tuttavia nel passare il testimone al sindaco successivo comunicherò quanti milioni di euro ho speso in materia, dopo che per molto tempo non era stato speso nulla”.

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