SPINETOLI – Erano da poco trascorse le ore 22,30 di lunedì 23 luglio quando alla stazione dei Carabinieri di Monsampolo è arrivata una drammatica richiesta di aiuto. Un uomo di 53 anni, muratore, sposato con figli, in una contrada di campagna vicino al luogo di residenza dopo essersi cosparso interamente il corpo di benzina minacciava di darsi fuoco.

Ben presto sul posto arrivavano gli agenti dell’Arma, un’ambulanza del 118, e i Vigili del Fuoco. L’uomo, con una tanica di benzina vicino a sè brandiva con una mano un accendino e con l’altra una falce con la quale minacciava chiunque si fosse avvicinato.

Dopo lunghe trattative all’una di martedì 24 luglio l’uomo desisteva dall’insano gesto e veniva accompagnato all’ospedale civile per un A.S.O. (Accertamento Sanitario Obbligatorio).  Veniva successivamente trattenuto presso il nosocomio in stato precauzionale.

Il risultato delle prime analisi ha evidenziato un alto tasso di ebbrezza alcolica. Ma all’origine del tentativo di suicidio sembrano esserci anche forti dissidi famigliari.

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