SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul tema allagamenti il Popolo della Libertà non è più disposto a fare sconti: “Si spendono soldi su soldi, ma poi non cambia mai nulla. Vogliamo immediate risposte, altrimenti saremo obbligati a chiedere agli organi competenti se il denaro è stato utilizzato bene”. Parola di Pasqualino Piunti, che minaccia di chiamare in causa la Corte dei Conti in caso di esaurienti spiegazioni da parte dell’amministrazione comunale.

“Il disastro è sotto gli occhi di tutti – denuncia il consigliere comunale azzurro – i cittadini sono arrabbiatissimi e non posso dar loro torto. La cosa inaccettabile è che ad allagarsi sono sempre le stesse zone. Ogni volta i problemi sembrano risolti, poi ci si accorge che così non è. Il Pdl farà opposizione responsabile, non vuole sparare sulla croce rossa. Ma vuole la verità”.

Piunti è allo stesso tempo stufo del puntuale rimpallo delle responsabilità: “Tra Ciip e Comune non si sa mai chi sia il colpevole. I lavori in Piazza San Giovanni sono fermi, tuttavia il caso più imbarazzante rimane quello di via Voltattorni, nonostante le spese ingenti per rimetterla a posto”.

Altrettanto dura la presa di posizione della collega di partito, Annalisa Ruggieri: “La città è stata prima messa in ginocchio e successivamente umiliata. I turisti scattavano foto; quella di ieri è la cartolina che faremo girare per tutta l’Italia. Un pessimo ricordo”.

“INTERVENTI NON TEMPESTIVI” Sempre la Ruggieri accusa infine il Comune per l’intervento di soccorso, ritenuto per nulla tempestivo: “Non si risolve l’emergenza con le transenne, non possono rappresentare la cura. Gli aiuti sono stati tardivi, nonostante l’allerta ci fosse stata”.

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