SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una città che non fa solo turismo, ma che vuole investire anche in cultura ed istruzione come fonti di economia del territorio: questo è lo scopo della collaborazione con il Consorzio Universitario Piceno, di cui San Benedetto è ente socio. In un periodo di crisi in cui si sente la necessità di aprire una discussione seria sul futuro della formazione universitaria nella realtà cittadina, continua la promozione delle facoltà già presenti nel territorio riconducibili alle università di Camerino e al Politecnico delle Marche, in controtendenza rispetto agli altri atenei con i loro trend di crescita delle immatricolazioni del 10-15% annuo, previsto anche per gli anni successivi.

E’ necessario valutare anche la ricaduta economica delle università, come ribadito dal presidente del Cup Renzo De Santis, e tutto ciò da effettuarsi con uno studio relativo alle entrate sulla base di indicatori specifici misurati e che sarà presentato tra settembre ad ottobre, al quale bisogna allegare i dati sulla occupabilità delle facoltà che la città offre, con una percentuale di occupazione attestata tra il 70% e 80% per le aree economiche e biologico-scientifiche. Un consolidamento fondato quindi su basi concrete e che si realizza grazie anche alle relazioni con i placement dell’università che offrono direttamente opportunità di inserimento agli studenti.

Sempre più seguito il corso di laurea triennale in Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università Politecnica delle Marche, ormai stabile a San Benedetto dal 2004 e che ha registrato una crescita costante nel numero delle matricole e con una media di circa 500 iscritti per triennio, con la possibilità di scegliere tra i due corsi in “Economia del territorio e del turismo” o in “Economia, Mercati e Gestione d’Impresa” che prevedono in entrambi i casi attività di concerto con gli operatori economici del territorio per migliorare la formazione delle competenze e moltiplicare le occasioni lavorative.

Altro polo di eccellenza è costituito dai corsi attivati dall’Università di Camerino, prima classificata tra i piccoli atenei e impegnata da sempre nella sperimentazione con centri di ricerca specializzati. In questo caso l’offerta formativa non solo prevede il corso di laurea di primo livello di Biologia della Nutrizione, anch’esso ormai consolidato e con un numero di anno in anno più alto di iscritti, ma master di primo e secondo livello, come nel caso della prima edizione del Master in “Nutrizione, Nutraceutica e Dietetica applicata”, corsi di aggiornamento e corsi di formazione, questi ultimi rivolti anche a coloro in possesso del solo diploma, con l’esempio lampante della “Scuola di nutrizione ed integrazione nello sport” in collaborazione con un network di università che vede primeggiare la sede sambenedettese nel numero di preiscrizioni.

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