SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Mef saluta tutti e dà appuntamento all’anno prossimo. Lo conferma Margherita Sorge, salita sul palco del Palariviera per i ringraziamenti finali: “Il bilancio è più che positivo, sono orgogliosa. Il progetto andrà avanti”. Da qui all’estate 2013 però la strada è lunga e, in tempi di crisi e gravi ristrettezze economiche per gli enti locali, non esistono certezze. Anche perché la seconda edizione del Musical Europa Festival dovrà, necessariamente, mostrare un’altra identità. Gianni Togni, ideatore e direttore artistico, era stato più volte chiaro, descrivendo un appuntamento che aveva cominciato a buttare giù solamente ad aprile. Pochi mesi per ottenere un risultato differente, ma soprattutto pochi soldi, nonostante i 60 mila euro elargiti dal Comune. “In futuro servirà il sostegno di sponsor privati”, confessò il cantante alla vigilia, aggiungendo: “Molti addetti ai lavori vi prenderanno parte gratis, per amicizia. E’ ovvio che questa regola non potrà valere per sempre”.

Senza dimenticare che, sempre Togni, ha ribattezzato quella di quest’anno “l’edizione zero”, isolata dal resto e da ciò che dovrà essere il Mef prossimamente. Perché ad oggi il festival è solo una passerella. Un elenco di artisti che rispolverano brani di vecchi musical di successo. Niente più. “Una rapida cavalcata nella storia del genere”, ha ammesso ancora il direttore artistico. Se si punta ad altro, la virata sarà pertanto obbligata. Il Mef ha tuttavia l’ampio merito di aver fatto confluire a San Benedetto i personaggi di punta del settore, garantendo un cartellone ed uno show di qualità.

Protagonista acclamatissimo dell’ultima serata di gala è stato Giò Di Tonno. Il vincitore di Sanremo nel 2008 (“nella vita capita pure questo”), ha prima interpretato “Che cos’è questo fuoco”, tratto da “I Promessi Sposi” di Michele Guardì e successivamente riproposto con Graziano Galatone e Vittorio Matteucci “Bella”, da “Notre Dame”.

In apertura, i ragazzi di San Benedetto, selezionati nei giorni scorsi, avevano portato in scena la coreografia di “West Side Story”. Arianna, per anni voce ufficiale della Disney, si era esibita in “Tutto è cambiato in noi”, de “La Bella e la Bestia”, mentre la vincitrice della seconda edizione di “Amici”, Giulia Ottonello, aveva cantato “Memory”, tratta da “Cats”. Performance in platea per Gianni Togni, che ha interpretato “La sola speranza che ho” (da “Hollywood, ritratto di un divo”), accompagnando la coreografia di Mario Marozzi, ex etoile del Teatro dell’Opera di Roma.

Invitato sul palco, il regista Fabrizio Angelini ha inoltre presentato in anteprima “W Zorro”, musical ideato dall’ex Pooh, Stefano D’Orazio, con musiche di Roby Facchinetti. Il debutto avverrà il prossimo 6 ottobre in Ascoli.

PREMIAZIONI Dopo i tre riconoscimenti del giorno precedente, domenica è stata la volta dei premi a Gino Landi (assente per motivi di salute ed autore di un rvm) e Saverio Marconi.

GAFFE DI TOGNI “Noi a Roma abbiamo Alemanno che spala la neve, voi il sindaco che scaccia via l’acqua”. Lo ha detto Togni, nel corso dei ringraziamenti di rito, ascoltando l’assessore Sorge che motivava l’assenza di Gaspari legandola alle preoccupanti condizioni meteorologiche sulla città. Battute del padrone di casa – affatto gradite – anche sull’Ufficio Cultura del Comune: “Li ringrazio, per me hanno fatto gli straordinari. Per la prima volta non hanno finito di lavorare alle 14, incredibile”. In tema di acquazzoni, da segnalare anche Giampiero Ingrassia: “Ho ballato I’m singing in the rain in centro”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.872 volte, 1 oggi)