TERAMO – E’ ancora allerta meteo in tutto l’Abruzzo. La protezione Civile ha emanato domenica sera 22 luglio un nuovo bollettino con criticità elevata nelle prossime ore lungo la costa e criticità moderata nell’entroterra regionale.

Dalla tarda serata di oggi 22 luglio 2012 e per le successive 24/36 ore sono previste precipitazioni diffuse, a carattere di rovescio o temporale di forte intensità con quantitativi cumulativi elevati. Localmente potranno verificarsi grandinate. Le precipitazioni saranno accompagnate da forti raffiche di vento e da frequente attività elettrica e potranno causare effetti al suolo riconducibili ad una criticità moderata per rischio idrogeologico localizzato nelle Aree Abru B – Abru E – Abru F (bacini dell’Aterno e del Sagittario, altopiano delle Cinquemiglia, bacini di Salto E Turano, altopiano del Fucino e bacini affluenti del Garigliano), quali ad esempio allagamenti diffusi dovuti a ristagno delle acque e/o incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria, allagamenti e danni ai locali interrati, provvisoria interruzione della viabilità, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane perifluviali ed innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, in particolare del reticolo idrografico minore; possibilità localmente di innesco di frane e smottamenti versanti.

Rilevata una criticità elevata per rischio idrogeologico nelle zone Abru A1- Abru A2 – Abru C1 – Abru C2 – Abru D1 – Abru D2 (nelle aree dei bacini di Val Vibrata e Salinello, medio e basso bacino del Vomano, basso bacino del Tordino, versante orientale del Gran Sasso, monti della Laga, alto bacino del Vomano, alto e medio bacino del Tordino, bacini di Piomba, Tavo-Fino-Saline, Pescara, Alento, Foro, Moro, Feltrino e fossi minori, versante nord-ovest della Maiella, alto e medio bacino del Sangro, alto bacino del Trigno, foce del Sangro, bacini di Osento e Sinello). Ad esempio oltre ai fenomeni già descritti, non si escludono innalzamenti significativi dei livelli idrici negli alvei e tali da provocare la fuoriuscita delle acque, erosioni spondali, la rottura degli argini, il sormonto di passerelle e ponti, l’inondazione delle aree circostanti. Probabile innesco di frane e smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa.

In considerazione della criticità prevista si invitano i Comuni a prestare particolare attenzione, attivando il monitoraggio delle zone esposte a rischio tramite il presidio territoriale e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale.

Si raccomanda inoltre, in particolare nelle zone costiere, di mettere in atto tutte le attività di verifica delle strutture esposte al vento forte (ad es. controllo dell’ancoraggio delle strutture amovibili), di quelle esposte ad eventuali mareggiate e ad allagamenti (in particolar modo ai sottopassi, alle aree in prossimità delle foci dei fiumi) e di mettere in atto tutte le azioni di mitigazione del rischio idraulico (quali ad esempio verifica della pulizia delle caditoie, del funzionamento delle strutture di deflusso delle acque al mare, della pulizia e apertura delle calate di deflusso delle acque a mare)”.

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