Nel 2007 il rapporto debito pubblico/prodotto interno lordo della Spagna era al 36%. Ora sta salendo verso il 70%.

Ma è ad un livello inferiore della Germania.

I conti pubblici spagnoli sono tra i più virtuosi in Europa. Certo, occorre vedere l’indebitamento privato. E poi le bolle immobiliari.

Ma per quale motivo il Ministro del bilancio spagnolo, Cristóbal Montoro, ha detto: “La Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i nostri titoli di Stato, noi saremmo falliti“?

Vediamo un po’ a quale livello di follia si è arrivati in Europa. Ragioniamo terra-terra.

Una squadra di calcio è composta da 11 giocatori. Tra di essi, uno, obbligatoriamente, è il portiere. Se si gioca senza portiere, si perde. Il portiere è l’unico giocatore che può toccare la palla con le mani, all’interno dell’area di rigore.

Il ministro-allenatore Montoro ha detto, metaforicamente: “La Spagna non ha un portiere per la Nazionale, non ci sono più portieri spagnoli dalla Liga fino all’ultima categoria. Siamo fortunati che la Germania e la Francia ce ne abbiano prestato uno, altrimenti avremmo perso tutte le partite”.

Guardate che ha detto esattamente questo: è vero che la Spagna non ha un portiere. Il portiere non sono i soldi, il portiere è la Banca Centrale Nazionale. La Spagna non ce l’ha e allora deve chiedere a prestito. E deve ringraziare chi presta anche se nel pacchetto ci sono interessi da onorare e condizioni da rispettare.

Alla Spagna si chiede di non giocare più con il tichi-taca ma di tornare alla marcatura a uomo. Di tenere Xavi e Iniesta in panchina. Di dare la metà degli incassi delle partite a Francia e Germania. Di mettere un allenatore scelto da Francia e Germania. La Spagna, ufficialmente, ringrazia. I tifosi, invece, manifestano nelle strade, impotenti.

La Spagna continua a partecipare ai campionati europei e mondiali, ma non li vince più. Quando qualcuno protesta, il presidente della Federcalcio Spagnola, Rajoy, dice: “Lo so, Xavi e Iniesta non possono giocare, ma questi sono gli accordi. Se giocano, dobbiamo rinunciare al portiere, perché in Spagna non ne abbiamo più neppure uno: colpa nostra e della nostra ossessione per il bel gioco, tutti i bambini vogliono essere attaccanti fin da piccoli, invece i tedeschi e i francesi impongono con fermezza già nella categoria Pulcini la presenza di un portiere. Dobbiamo essere più virtuosi, ma qui nel Sud Europa manca la cultura del sacrificio”.

Torniamo alla realtà. Tutte le Banche centrali del mondo sono per statuto “costrette” ad aiutare l’economia nazionale. La Federal Reserve degli Usa ha stampato 16 trilioni di dollari per evitare il tracollo delle banche dopo la crisi dei sub-prime del 2007-08, senza che neppure un centesimo di questa mastodontica operazione provenisse dalle tasse o dai tagli ai servizi (la qual cosa sta dando man forte al movimento della Modern Money Theory, con buona pace invece degli irrazionali timori dei Tea Party, oramai fuori tempo massimo). Non c’è stata alcuna esplosione inflattiva semplicemente perché il denaro non viene stampato ma digitato e accreditato attraverso i tasti del computer: denaro virtuale. Ma avviene così in tutto il mondo. Non sentirete mai alcun ministro dell’Economia dire: “Abbiamo le casse vuote”, a meno che non sia parte di un governo fantoccio comandato da potenze straniere.

Nessun ministro si sognerebbe di dire: “Se il governatore della Banca centrale non avesse accreditato del denaro, non ne avremmo più”. Equivale a dire: “Se il nostro portiere non avesse parato quel tiro, avremmo perso”. Però sentite “ringraziare” banche di fatto estere, come la Banca Centrale Europea, per prestiti di denaro (che poi è anche nostro: 14 miliardi di euro sono italiani, da finanziare con spread a 520 rispetto alla Germania: geniale!)

Invece servirebbe un ministro spagnolo che facesse presente che con il 25% di disoccupazione e il 50% di disoccupazione giovanile, la tenuta democratica spagnola è a rischio, e occorre che la Banca Centrale Europea intervenga con un programma decennale di piena occupazione (un nuovo Piano Marshall eco-sostenibile), dato che è impossibile che vi siano rischi inflattivi con tanta sotto-occupazione dei capitali e della forza lavoro.

Occorre prendere coscienza di questi meccanismi altrimenti tutta la vostra rabbia per gli ospedali e le scuole che chiudono, le strade malfatte, le tasse, i tagli ai sussidi per le aziende, saranno sempre indirizzate contro i politici incapaci (lo sono: hanno approvato il Fiscal Compact e quasi nessuno di loro sa cosa significa: video imperdibile da L’Ultima Parola, fate girare) ma non verso un sistema costruito ad arte che sta facendo diventare il Sud Europa ciò che era il Sud America fino ad un decennio fa.

Con una differenza: i sudamericani erano consapevoli di essere ostaggio di forze straniere, e hanno lottato per anni contro dittature e governi fantoccio per ottenere più libertà e giustizia. I popoli europei non hanno la consapevolezza di quel che sta avvenendo, perché una cosa buona (Europa Unita) viene usata come maschera per una cosa non buona (oppressione economica).

Insomma: anche noi abbiamo una Nazionale senza Buffon, ma a molti tifosi piace così.

 

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