SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pace a tempo. Sambenedettese e Comune tornano a parlare ma rimangono sulle rispettive posizioni, apparentemente inconciliabili. Da una parte il club rossoblù chiede un aiuto all’amministrazione comunale, dall’altra quest’ultima storce il naso e chiude parzialmente le porte.

“Vogliamo portare avanti tutto ciò che ci è possibile, spiega il sindaco Gaspari. “La Samb è una grande risorsa per la città, non un problema. Ho a cuore come tutti le sorti della squadra e sono grato a Pignotti e Bartolomei per l’impegno profuso”. I fatti che seguono alle parole sono tuttavia chiari: “Aiutare la Samb nel pagare la manutenzione ordinaria? Se fossi nelle condizioni di concederlo non lo direi qui”.

L’investimento in questione, necessario tra le altre cose per la cura del manto erboso, si aggirerebbe sui 65 mila euro: “Non mi sembra una cifra eccessiva – ribatte il presidente della società, Roberto Pignotti – il sindaco ha detto che è difficile, ma noi ci speriamo”.

Più ottimistico, al contrario, lo scenario relativo al perimetro esterno dello stadio Riviera delle Palme. Gaspari sarebbe stavolta interessato a sposare il progetto della realizzazione di due campi di calciotto: “Dopo quasi trent’anni servirebbero degli interventi straordinari”.

QUERELLE STADIO Sul caso relativo ai lavori dello stadio, Gaspari vuole restarne fuori: “I nostri rapporti sono con la Samb, ciò che accade al suo interno non ci riguarda”. Pignotti, dal canto suo, dichiara: “Vorremmo evitare qualsiasi percorso legale o di denuncia e credo che non arriveremo a quel punto. Intendiamo organizzare un tavolo per trovare una soluzione, una volta per tutte. Con un impianto di 13 mila posti ci faremmo tutti una bella figura. Ci sono i presupporti per la risoluzione della questione”.

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