SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La sanità non è una partita di calcio e questo non è un derby. Il problema riguarda tutti e serve serietà e sobrietà. In giro vedo tanti irresponsabili”. Parola di Giovanni Gaspari, che torna a tuonare contro il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, colpevole di rifiutare il confronto con gli altri amministratori del Piceno e allo stesso tempo di giudicare e criticare il lavoro della Conferenza dei Sindaci. “Chi ricopre ruoli istituzionali svolga il proprio compito – prosegue il sindaco sambenedettese – noi siamo chiamati a dimostrare di saper fare, non siamo stati eletti per fare i giudici o gli opinionisti. Non si possono alzare polveroni su questo tema. Bisogna rimanere sul problema e abbassare i toni. O si partecipa agli incontri, o si leggono i verbali. Se non si fanno entrambe le cose si diventa supporters e basta”.

Accuse pesanti, sintomo di una tensione sempre più crescente. E pensare che Gaspari si era pochi istanti prima imposto il silenzio. Un fioretto non mantenuto che, quasi certamente, scatenerà altre reazioni bollenti: “Mi viene da pensare che qualcuno non abbia ancora la consapevolezza della gravità del momento. Fino a quando sarò presidente della Conferenza dei Sindaci non mi farò fuorviare dagli attacchi personali. Sono solo provocazioni di chi non accetta le regole della democrazia”. Quindi avverte: “Dobbiamo far sì che vengano offerti degli standard qualitativi all’altezza ed in linea con gli altri della Regione Marche che, lo ricordo, è ai vertici in quanto a servizi sanitari”.

Ad irritare maggiormente il sindaco è tuttavia la storica e costante disparità di trattamento tra il nord ed il sud delle Marche. Una denuncia che il numero uno di Viale De Gasperi prova con l’esposizione dei dati relativi alla spesa procapite in ambito sanitario: “Al primo posto c’è l’Area Vasta 2 (comprendente Jesi, Senigallia, Fabriano ed Ancona, ndr) con 1935 euro. Al secondo svetta invece l’Area Vasta 5, la nostra, con 1778 euro a persona. All’interno di questa media bisogna saper leggere lo spaccato regionale, sennò si fa un pessimo servizio. I tagli non possono essere lineari, sarebbe l’ingiustizia più grande”.

INCONTRO STROPPA-CASTELLI Inevitabile poi una battuta sul faccia a faccia avvenuto recentemente tra il sindaco di Ascoli ed il direttore dell’Area Vasta 5. “Spedii un telegramma a Stroppa – dichiara Gaspari – gli dissi di fissare un giorno nel quale incontrarci, il primo che riteneva utile. Ci siamo visti alla Conferenza dei Sindaci di mercoledì. Sicuramente la richiesta di Castelli sarà arrivata prima della mia”, aggiunge ironico.

CASO EMILI Laconico infine il commento sul caso-Emili: “Il suo trasferimento non riguarda la sanità, può semmai avere un’attinenza sindacale. Qualora ritenesse che siano stati lesi i suoi diritti agirà di conseguenza”.

CONTRO MONTI “Il 24 luglio sarò insieme a tanti altri sindaci a Roma per manifestare contro l’ennesima manovra”, conclude Gaspari. “I tagli sono un abbraccio mortale per gli enti locali, ciò mi comporta ansia ed angoscia”.

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