GROTTAMMARE – Anni di processi giunti al termine. Torna a farsi sentire lo storico gestore dello Chalet Mojito e della Siesta Nord siti sul lungomare grottammarese, ma questa volta non per l’eccessiva movida.

Dopo anni di udienze, pare che l’imprenditore abbia vinto “la battaglia giudiziaria” che dal 2002 fino ad oggi l’ha portato nelle aule dei tribunali a seguito delle denunce avviate dai titolari del Camping Don Diego e dell’Hotel Eden, strutture ricettive poste fronte la struttura sotto accusa.

Tutto era cominciato con i noti beach party del venerdì al Mojito che crearono disagi all’amministrazione comunale ai residenti limitrofi e agli albergatori vista la grande affluenza di persone che il locale era solito avere.

Fu proprio dal quel momento che la gestione dello stesso locale, come confermato da comunicato stampa inoltratoci, si preparò per arginare il problema con: “bus navetta, limitatori acustici, segnaletica, parcheggiatori, stewards, servizio d’ordine, eliminazione del vetro”.

“Tale impegno- afferma la nota stampa inviataci dal titolare dello chalet Mojito, Natalino Mori – e gli evidenti risultati erano stati sufficienti a soddisfare la richiesta di buon senso da parte dei tanti (anche albergatori dirimpettai) che chiedevano rispetto, pur non volendo sacrificare un’inconfutabile opportunità turistica e di intrattenimento per Grottammare. Ma non era bastato a coloro che attribuivano il calo delle presenze, nelle rispettive strutture turistiche, al disturbo provocato dalle feste al Mojito”.

A oggi, la parte denunciata, seguita dall’avvocato di difesa Tonoli, ha vinto.

Natalino Mori conclude la nota inviataci, affermando: “Le cause sono state vinte qualcosa di molto più importante è stato perso, la voglia di mettere in moto, la voglia di interpretare qualche nuova opportunità che aleggia nell’aria, la voglia di sedersi intorno ad un tavolo per trovare un punto di equilibrio nuovo, spostato più avanti, che non stia sempre dalla parte delle rendite di posizione, dello status quo.
Le Amministrazioni, le associazioni di categoria e soprattutto i colleghi albergatori, hanno seguito questi signori. Oggi di chi è la colpa? Al Mojito le feste non si fanno più da cinque anni. Ah già! oggi c’è la Tassa di Soggiorno”.

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