SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tensione ed aspro dibattito in Consiglio Comunale in merito alla delibera di adozione del nuovo testo dell’art. 29 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, concepite nel 2008 dalla prima amministrazione Gaspari con lo scopo di rendere difficile la trasformazione di strutture ricettive in residenziali. Una vicenda che ha portato negli anni ad un clamoroso scontro con la Provincia di Ascoli Piceno, con tanto di coinvolgimento del Tar che, rinviando la propria decisione sull’argomento a dicembre, ha sollecitato un accordo tra i due enti. Richiesta fallita in quanto il Pdl è tornato a ruggire: “Il Comune ha effettuato delle forzature”, ha tuonato Pasqualino Piunti. “Chiediamo che le delibere precedenti siano annullate e non, come scritto nel documento portato in Consiglio, solo revocate allo scopo di rendere nulli anche tutti i piani particolareggiati nel frattempo presentati. Così com’è redatta la delibera non consentirebbe alla Provincia di rinunciare al contenzioso dinanzi al Tar”.

Dura la replica del sindaco Gaspari :“Assistiamo ad un’emorragia di casi di alberghi che diventano appartamenti. Vogliamo continuare su questa strada o fermarci? Nel 2006 dicemmo che avremmo voluto porre un argine. Dal 2001 al 2005 non si è fatto nulla. La Provincia dovrebbe svolgere ruolo di coordinamento, non di controllo. Se si travalica non va bene. Con le amministrazioni Gaspari non abbiamo avuto emorragie. Anzi, abbiamo invertito questa tendenza. A qualcuno piace tagliare i nastri dei nuovi alberghi, poi nel concreto fa l’esatto opposto”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci: “Ora ci si dice che dobbiamo annullare le delibere sin qui adottate penalizzando chi, nel frattempo, ha presentato dei progetti. Per rispetto delle istituzioni che rappresentiamo e del lavoro fatto dai tecnici noi confermiamo i contenuti dell’atto proposto”. La delibera è stata comunque approvata dall’assise con 15 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti.

Via libera all’unanimità inoltre all’adesione  alla strategia internazionale “Verso rifiuti zero entro il 2020” e alla costituzione del relativo Comitato tecnico ( e alla nuova convenzione, valida fino al 30 maggio 2013, con Azienda Multi Servizi Spa per la gestione dei parcheggi a pagamento che prevede il versamento al Comune di canoni differenziati tra le zone del centro città e del lungomare. La convenzione ha un valore complessivo di 1.300.000 euro annui di cui 1 milione andrà al Comune.

VIGILI, DISTANZIATORE “SUB JUDICE” Sugli indirizzi per dotare la Polizia Municipale di strumenti di autodifesa e di contenzione fisica, il primo cittadino, ribadendo che non ci saranno mai armi per i vigili durante il suo mandato, ha evidenziato la necessità che gli uomini della Polizia Municipale siano dotati di strumenti di difesa che, per il momento, sono soltanto manette e spray urticanti. La delibera approvata demanda al Comandante il compito di svolgere ulteriori approfondimenti giuridici sulla natura del “distanziatore”, se trattasi cioè di strumento difensivo e non equiparabile ad un’arma. “Solo nel primo caso – ha assicurato Gaspari – si potrà discutere se introdurre lo strumento e solo previo nuovo passaggio in conferenza dei capigruppo e adeguata formazione del personale”. Dubbi sull’effettiva necessità di dotare la Polizia Municipale di questi strumenti sono venuti dal consigliere Ferritto, mentre dalla stessa maggioranza è venuta la sollecitazione a tornare per un approfondimento in Consiglio comunale qualora si ottenga il via libera all’uso del distanziatore.

VIA PAOLO BORSELLINO Infine, il Consiglio ha votato favorevolmente l’ordine del giorno del Movimento Cinque Stelle che sollecita l’intitolazione di una via cittadina a Paolo Borsellino.

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