SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto si chiama Fenice, come l’animale mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri. Perchè in fondo il senso è un po’ quello. L’Osservatorio Turistico Alberghiero servirà infatti a rilanciare il turismo, in grande e grave difficoltà, anche a causa di una crisi economica che non trova vie di risoluzione. L’iniziativa è sposata e lanciata dal Nuovo Polo Sambenedettese, capitanato da Marco Calvaresi, che in collaborazione col commercialista Andrea Di Cesare e Andrea Perugini provvederà ad analizzare – gratuitamente – le principali caratteristiche del tessuto alberghiero rivierasco, osservando le evoluzioni o le involuzioni dalla stagione 2011.

La Fenice raccoglierà nel periodo luglio-agosto dati specifici attraverso un questionario ad hoc, rigorosamente anonimo, che sarà consegnato agli stessi proprietari di strutture ricettive. “Studieremo solo gli hote, non gli agriturismi”, spiega Di Cesare. “E’ un osservatorio che parte dal basso ed è al servizio dell’economia della città. I questionari saranno sottoposti a gran parte degli hotel, con la copertura di circa l’80%”.

Tra i quesiti si chiederà di fornire informazioni sulla tipologia della clientela, sulle sue caratteristiche, sulle sue esigenze, sui mezzi di trasporto usati per arrivari nella meta delle vacanze, sui servizi (quelli presenti e quelli mancanti), sugli qualità degli eventi trovati. “Capiremo se San Benedetto ha del potenziale inespresso o meno. Vogliamo offrire stimoli e spunti”.

QUALI DIFFERENZE CON L’OSSERVATORIO REGIONALE? Il progetto Fenice raccoglierà quindi i suoi dati per poi renderli noti entro fine ottobre, quando verrà presentato un report definitivo agli addetti ai lavori. “Non va in conflitto con l’Osservatorio Turistico Regionale – garantisce Calvaresi – compensa solo l’esigenza di conoscere il punto di vista degli albergatori”.

ESTATE DIFFICILE La categoria si mostra infine preoccupata in vista dei dati previsti nel 2012: “Giugno è stato difficile. Senza dimenticare che la stagione per gli alberghi è ridotta, da giugno a settembre. In molti periodi l’occupazione non è completa, nonostante tutto però gli hotel hanno i costi di struttura che sono fissi”.

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