SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata protocollata giovedì mattina in Comune la dichiarazione di autotutela dell’associazione Salute e Ambiente nel Piceno, con le prime 144 adesioni, in merito alla questione gas.

Come già spiegato altre volte, nel documento si chiede alla Gas Plus di sottoscrivere una fideiussione bancaria che obblighi “l’imprenditore” a risarcire la cittadinanza, nel caso si verificasse un evento capace di mettere a rischio la sicurezza e la salute della collettività.

Nell’istanza di autotutela si chiede quindi “di chiudere il procedimento amministrativo di autorizzazione rigettando l’istanza Gas Plus Storage srl e/o di sospenderlo, revocando ogni eventuale parere favorevole rilasciato dagli Enti Pubblici preposti, onde risolvere un chiaro e certo conflitto di interessi e/o di diritti soggettivi che si profilerebbe tra privati e tra questi e le stesse Pubbliche Amministrazioni, nonché per evitare un danno erariale, stante la mancanza di garanzie concrete per la tutela economica da eventuali incidenti provenienti dall’impianto con ricadute
nel territorio”. Inoltre, “in caso di proseguimento, di convocare alle riunioni il Comitato e/o i suoi tecnici per approfondire le tematiche ivi esposte e per adottare adeguate soluzioni a tutela dei privati e degli interessi pubblici, ivi comprese il rilascio di adeguate fidejussioni e polizze assicurative per tutti i danni al pubblico ed ai privati”.

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