SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’idea del sindaco Gaspari era chiara: dotare la Polizia Municipale di spray urticante, manette e distanziometro, in modo da garantire maggiore sicurezza alle forze dell’ordine. Tra il dire e il fare però potrebbe mettersi di traverso il Ministero dell’Interno, al quale il Comune di San Benedetto si rivolgerà per ottenere lumi in merito. Se il Viminale dovesse infatti racchiudere nella sfera delle armi il cosiddetto sfollagente (in passato si espresse già negativamente sull’argomento), i Vigili dovranno restarne sprovvisti.

Nel frattempo tuttavia il Consiglio Comunale si esprimerà nel merito e deciderà come modificare il Regolamento dei Presidi Tattici Difensivi. Ne verrà proposto uno nuovo e la questione del distanziometro rimarrà appunto sub-judice. Ma prima il confronto avverrà nella Commissione Affari Generali, prevista venerdì.

“Non sono particolarmente entusiasta”, dichiara Maria Rosa Ferritto del Movimento Cinque Stelle. “Sono indecisa. Magari proporrei l’uso di quegli oggetti solo di sera, quando la situazione è più delicata”. D’accordo, al contrario, Giacomo Massimiani, come tutto il resto del Pdl, che nella campagna elettorale del 2011 avanzò una proposta simile. “A livello di sicurezza il provvedimento ci sta tutto – spiega il consigliere comunale della lista Gabrielli – in estate la popolazione a San Benedetto raddoppia, anche se non siamo nel far west. Valuteremo bene e ci esprimeremo”.

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