Samb e Comune Sbt. Il mio amico e quasi coetaneo Gianfranco Galiè non immagina nemmeno che piacere mi ha fatto con la lettera aperta che ha inviato questa mattina in redazione. Il motivo è semplicissimo: contiene quasi tutte le domande che mi ero appuntato nell’ultima conferenza stampa nella quale alcuni tifosi presenti hanno disturbato pesantemente il sottoscritto, costringendomi a lasciare la sala e, di conseguenza, impedendomi di farle ai dirigenti della Samb. Stessa cosa per il sindaco Giovanni Gaspari che si rifiuta costantemente di rispondere a nostre domande preferendo il… libero arbitrio. Grazie Gianfranco nella speranza che arrivino risposte esaurienti. Le accettiamo anche tramite i social network e il sito della società rossoblu. Giusto?

Ecco il testo integrale della lettera aperta:

E’ da un po’ di tempo che ho perso ogni speranza di vedere la Samb nelle categorie dove è stata dignitosamente per tanti anni per cui non intervengo nemmeno più nelle discussioni che si accendono su queste pagine. Eppure – sarà il caldo che ri-accende anche la rabbia, sarà l’uso strumentale e improprio che alcuni fanno dei social networks, sarà che m’indigna l’opacità delle informazioni e dei comportamenti di tutte le parti in causa  – saranno tutte queste cose messe insieme ma, insomma, mi è venuta voglia di fare qualche domanda essenziale, considerato che la Samb è, nolente o volente, un bene di San Benedetto che coinvolge – anche quando va male – migliaia di cittadini, in una struttura imponente che non può essere lasciata a marcire inutilizzata fra le erbacce. E non se ne abbiano a male gli amanti dei tanti altri sport che si praticano nella nostra città.

Al Sindaco Gaspari chiederei di dirci, una volta per tutte, qual è la posizione ufficiale dell’amministrazione che presiede in merito allo Stadio e alla società rossoblu. Sarebbero insufficienti frasi di circostanza, generiche dichiarazioni di interesse, così come sono inutili le partecipazioni (rare) alle partite della squadra se non supportate da un affetto vero e da un interesse attivo. Vorremmo sapere in dettaglio crediti e debiti e cosa si intende fare di fronte alla matassa ingarbugliata che strozza questa struttura rendendola, allo stato, incompiuta. Non ho mai letto né udito qualcosa di CHIARO a proposito. Ho notato solo appuntamenti mancati, silenzi e la testa voltata altrove. Nessuno chiede all’amministrazione di fare qualcosa che non può, ma almeno faccia il massimo di quello che può, visto che, quando le cose vanno bene, c’è sempre il vezzo della politica di pavoneggiarsi dietro i colori della squadra di calcio cittadina, blandendo i tifosi (e lo dico anche per tutte le amministrazioni passate).

Ai proprietari della Samb chiederei di dirci come stanno ESATTAMENTE le cose a proposito dello stadio, cosa vogliono dall’amministrazione comunale e cosa devono, quali sono i punti critici del loro rapporto. Finora, le comunicazioni sono state molte ma assai vaghe e contraddittorie. E sarebbe pure utile sapere le loro intenzioni VERE a proposito del futuro (vicino e lontano) della squadra e della società.

Ad entrambe le parti in causa, ricorderei che è un diritto dei cittadini sapere chiaramente come stanno le cose e sarebbe bello che si sedessero intorno a un tavolo con la ferma volontà di dipanare ogni questione perché così come stanno le cose – oscure, ingarbugliate, omissive – non fanno onore né a loro né alla città. E ci risparmiassero – lo dico soprattutto al Sindaco – comunicazioni estemporanee e unilaterali su Facebook e tanto meno su Twitter che, al giorno d’oggi, fanno sentire molto  “trendy” ma che evaporano come neve al sole senza lasciare traccia. Si parlino tra loro nelle sedi proprie e poi ci dicano, insieme, in una conferenza stampa congiunta, esiti e intendimenti. Grazie.

Firmato: Gianfranco Galiè

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.827 volte, 1 oggi)