TERAMO – La Prefettura dichiara lo stato di emergenza idrica per la provincia di Teramo, con una comunicazione inviata lunedì 9 luglio alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Teramo, ai sindaci dei Comuni teramani, alla Asl, ai presidenti della Ruzzo Reti spa e  dell’A.c.a. di Pescara e al direttore del’Ato n.5 di Teramo. “I presidenti della Ruzzo Reti spa di Teramo e dell’A.c.a. di pescara – si legge in una nota del Prefetto Valter Crudo – hanno confermato che la segnalata, diffusa carenza idrica, determinata da un sensibile calo delle portate delle sorgenti, dalle particolari condizioni climatiche e dal contestuale incremento dei consumi d’acqua nel corrente periodo estivo, già riveste caratteristiche emergenziali, con conseguente progressiva compromissione dell’approvvigionamento idrico in questo territorio provinciale, con particolare riferimento alla Val Vibrata ed alla fascia costiera. La sola Ruzzo Reti, infatti – prosegue il Prefetto – a già quantificato in -394 l/sec. l’attuale contrazione di portata delle sorgenti, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Per fronteggiare la situazione, oltremodo aggravata da carenze strutturali ed inadeguatezza di talune condotte della rete idrica, i citati Enti gestori hanno già avviato la graduale attuazione delle misure previste  nelle rispettive pianificazioni per la gestione delle emergenze, ponendo in essere interruzioni programmate del servizio nelle ore notturne ed assicurando, per le situazioni più gravi, la disponibilità di mezzi per la fornitura di acqua in emergenza (autocisterne ed autobotti)”.

Il Prefetto ricorda inoltre l’azione di sensibilizzazione della popolazione attraverso le ordinanze sindacali in cui si vieta “l’utilizzo indiscriminato dell’acqua per fini diversi da quelli di natura igienico-potabile (lavaggio automezzi, irrigazione giardini, ecc), attuando i conseguenti e necessari controlli”.

Contestualmente i gestori di rete idrica si impegnano a realizzare interventi tecnici diversificati (che richiedono la collaborazione delle Asl) come la riattivazione del potabilizzatore di Casale San Nicola, il raddoppio dell’impianto di potabilizzazione di Montorio al Vomano, la riattivazione di pozzi.

“Non sempre però – prosegue la nota – come è emerso in una recente riunione sull’argomento, svoltasi presso questa Prefettura, tale rapporto collaborativo si esplica nel rispetto dei tempi, in genere compressi e rapidi, dettati da situazioni emergenziali che richiedono l’individuazione di percorsi risolutivi nel breve periodo, per non incidere ulteriormente sui già gravi disagi delle popolazioni”.

In base agli aggiornamenti del Ruzzo, per oggi mercoledì 11 luglio è prevista la chiusura del serbatoio di Colonnella per far recuperare il livello funzionale al serbatoio di Sant’Egidio. Nella parte alta del paese persistono infatti ancora inconvenienti nella distribuzione, mentre da ieri è migliorata la situazione idrica nella parte bassa. Da martedì è migliorata anche l’erogazione ad Ancarano e Torano, mentre a Controguerra l’erogazione idrica è regolare, con alcune lievi difficoltà che permangono in contrada Pignotto. A Martinsicuro e Villa Rosa sembra che la situazione sia migliorata, e permangono solo pochissime situazioni di difficoltà nella parte alta di Colle Marzio, nei pressi della discoteca Tuculca.

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