VAL VIBRATA – Prosegue l’emergenza idrica in Val Vibrata, con i Comuni costretti a fare i conti con l’acqua erogata a singhiozzo o con il flusso interrotto per molte ore.

Questa mattina, martedì 10 giugno, saranno chiusi i serbatoi a servizio nei Comuni di Corropoli e Nereto, mentre sono stati riaperti in mattinata i serbatoi di Torano Nuovo, Ancarano, Colonnella capoluogo e frazione Civita, Controguerra. Permane invece la difficoltà a Sant’Egidio alla Vibrata.

Sulla fascia costiera ancora molti i disagi, in particolar modo a Martinsicuro: “La situazione è migliorata – si legge in una nota del Ruzzo spa, anche se ci sono ancora alcune utenze in difficoltà. In base alle richieste pervenute al centralino, i tecnici stanno verificando l’effettivo svuotamento dei serbatori condominiali”.

Ad essere colpiti dalla carenza idrica non sono solo i Comuni della Val Vibrata, ma l’intero territorio abruzzese.

“Le difficoltà di approvvigionamento dell’acqua potabile – si legge in un comunicato del Ruzzo – sono dovute principalmente alle particolari condizioni climatiche ed al sensibile abbassamento delle falde acquifere, con conseguente diminuzione delle portate che normalmente in questo periodo raggiungevano il massimo livello di disponibilità. L’Acquedotto, in base ai propri protocolli per le emergenze idriche, ha previsto una serie di interventi e strategie idonee al fine di arginare la fase attuale di criticità, operando manovre sui tronchi della rete idrica e predisponendo, se necessario, il ripristino delle turnazioni nella distribuzione dell’acqua per limitare quanto più possibile il disagio all’utenza. Allo stato attuale, l’Acquedotto del Ruzzo provvederà all’integrazione di acqua proveniente dal potabilizzatore di Casale S. Nicola, non appena in possesso delle necessarie autorizzazione ALS. Per quanto sopra esposto, si rinnova pertanto l’invito ai sindaci di voler procedere, come già segnalato in precedenza, ad emanare ordinanza sul divieto di utilizzo della risorsa idrica solo ed esclusivamente per uso igienico e potabile, evitando pertanto l’uso indiscriminato per altri scopi”. Il Ruzzo spa ribadisce infine “ la più ampia disponibilità per la concertazione di iniziative per fronteggiare la situazione di criticità”.

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