MARTINSICURO – Alghe in decomposizione ammassate in enormi cumuli sulla spiaggia di Martinsicuro. E’ lo scenario che si presenta in alcuni tratti del litorale truentino, dove in questi giorni gli operai del Comune stanno stoccando le alghe che, a causa del caldo, si riproducono in gran quantità e si depositano sul bagnasciuga trasportate dalle correnti. Le alghe sulla riva, con l’esposizione al sole, avviano il processo di decomposizione e rilasciano odori nauseabondi.

Numerose le segnalazioni da parte degli operatori turistici pervenute all’amministrazione Camaioni per la pulizia e rimozione del materiale organico, ma nel contempo non mancano pure le lamentele dei turisti che affollano le spiagge. Se infatti il problema degli odori sgradevoli viene risolto con la pulizia della riva, lo stesso si ripresenta, sempre sulla spiaggia,  nei punti dove le alghe vengono scaricate. Quattro le zone individuate dal Comune: in prossimità del pennello posto a sud dell’approdo; tra lo stabilimento Nemo e il Miami Beach; vicino allo sbocco a mare del Vibrata, e un tratto di spiaggia all’altezza della Veco fonderia (che però sembra non sarà utilizzato). Montagne di alghe miste a sabbia che crescono di giorno in giorno, destinate a rimanere sull’arenile per lungo tempo. Il sindaco Paolo Camaioni, infatti, ha ordinato di “provvedere alla raccolta e spostamento delle biomasse algali sui siti individuati in narrativa ove necessario, – si legge nell’ordinanza del 29 giugno – in attesa  di un loro eventuale successivo riutilizzo nel periodo invernale sulla battigia a protezione antierosione o di altra possibilità come indicata nella circolare n. 8123/06”.

Sullo smaltimento delle alghe la normativa è piuttosto vaga, pertanto l’amministrazione ha deciso di attenersi ad una circolare del Ministero dell’Ambiente che prevede la possibilità di stoccarle per l’essiccazione (con successivo riposizionamento sulla spiaggia in inverno come barriera antierosione), piuttosto che il conferimento in discarica come rifiuto secco. “Abbiamo scartato la seconda soluzione – ha affermato il sindaco Camaioni – in quanto smaltire tonnellate di alghe sarebbe stato molto oneroso per il Comune e avrebbe fatto abbassare la percentuale di raccolta differenziata”.

Si è preferito dunque accumularle sull’arenile, ma l’operazione sta comunque creando disagi ai bagnanti, poichè tutto intorno si diffonde un odore nauseabondo.

Il primo cittadino ha assicurato che “in questi giorni gli addetti comunali hanno provveduto ad aggiungere uno strato di sabbia per attenuare l’impatto olfattivo” e non esclude,  qualora i problemi legati ai cattivi odori persistano nel tempo, di ricorrere, come extrema ratio, allo smaltimento dei cumuli in discarica. Nel frattempo però, lo scenario che si presenta agli occhi dei turisti che, in piena estate, mettono piede sulle spiagge treuntine, con i relativi disagi che sono costretti a subire, non si addice di certo ad una città a vocazione turistica come Martinsicuro.

 

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