SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da una parte il suo impegno nella sezione giovanile dell’Italia dei Valori, partito che a San Benedetto appoggia da due mandati Giovanni Gaspari; dall’altra la necessità e l’esigenza di difendere il Caffè Mentana, locale nel quale lavora, dagli attacchi dello stesso sindaco. E’ un Alessandro Marini tra due fuochi quello che replica alle accuse sul baccano e i disordini di via Mentana, strada divenuta negli anni centro di discussioni e polemiche. Anche aspre.

“Come staff non abbiamo mai pensato di essere completamente scevri da responsabilità per i disagi che qualche cliente maleducato può arrecare, e proprio per tale ragione abbiamo provveduto ad investire alcune migliaia di euro nella vigilanza del quartiere, oltre che ad allontanare definitivamente tali soggetti ed ad anticipare la chiusura del locale di un’ora”, dichiara Marini.

 Quali sono le tue sensazioni all’indomani dell’ultima querelle?

“Purtroppo stiamo pagando la noncuranza e le prese in giro di altri locali che non solo non contribuiscono con noi a pagare la vigilanza, ma che manco sul chiudere alle due concordano, facendo sì che i miei ragazzi si spostino. Il locale si sta facendo un mazzo tanto per venire incontro ai cittadini e al Comune e vede il tutto vanificato da una mentalità ristretta di guardare al proprio orticello e di non lavorare assieme compatti. Lo dico da lavoratore, non da dirigente dell’Idv”.

In ogni caso fai parte di un partito che appoggia Gaspari e che, teoricamente, dovrebbe sposarne la linea politica e le azioni.

“Da dirigente Idv, fino a quando non avrò riunito il mio coordinamento non posso dire nulla, perchè in un partito prima di uscire con una linea politica ci si incontra e discute. Sono stato in lista con Gaspari e non rinnego questa scelta, visto che ha ben governato cinque anni e vogliamo continuare così”.

Però?

“Però la fedeltà al sindaco non fa venir meno il mio diritto di critica nel caso in cui si sbagli. Di Pietro attacca ogni giorno il Pd. Essere alleati scomodi significa essere propositivi e costruttivi.

Dunque, cosa auspichi?

“Confido che il primo cittadino si rivolga a tutti coloro che non rispettano le regole, perchè noi stiamo facendo di tutto. Noi come gli altri tre locali che con noi si sono mobilitati”.

Gaspari, sempre a proposito delle strutture di Via Mentana, ha puntato il dito contro chi serve alcol a giovani già alticci o a dei minorenni. Vi sentiti chiamati in causa?

“Ai minorenni assolutamente no, non ho mai dato da bere. Chiedo i documenti ad ogni ragazzo che mi pare tale e allo stesso modo se vedo un ragazzo ubriaco non lo servo”.

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