GROTTAMMARE – Filippo Olivieri interviene sulla crisi del turismo che ritiene in calo del 40%. “È come un cane che si morde la coda- commenta il consigliere comunale- un circolo vizioso che tocca tutto l’indotto. Eppure sia il Governo che gli Enti locali, sembra stiano facendo di tutto per penalizzare questo settore”

Il crollo del movimento turistico, è un dato che gli operatori, Olivieri compreso, stanno toccando con mano e a questo si aggiunge per l’imprenditore grottammarese (che lo ricordiamo è proprietario di due hotel ndr) la tassa di soggiorno: “Chi ha deciso di andare in vacanza, scegliendo magari la nostra Riviera, si è trovata di fronte all’obbligo di un obolo che non si è ancora capito bene a cosa serva visto che, ultimamente, si creano tasse senza spiegare come saranno utilizzati i proventi”.

Girano sempre meno soldi gli operatori, i dipendenti, i fornitori, i cittadini che pagano l’Imu sulla seconda casa e poi non riescono ad affittarla in estate. Persino i supermercati dove tutti i protagonisti di questo circolo vizioso fanno spesa, guadagneranno di meno. “Però- continua Olivieri-le tasse da versare nelle casse gestite dai nostri amministratori restano sempre le stesse. Anzi, aumentano”.

A fine stagione, per l’imprenditore, una volta che ci saremo messi alle spalle questi tre mesi che sicuramente non riserveranno grandi gioie per gli operatori turistici, sarà necessario mettersi tutti allo stesso tavolo. “Invito gli enti locali come Comuni e Provincia– conclude Olivieri- a cercare di studiare soluzioni concrete per il settore turistico al fine di limitare i danni di questa insostenibile ondata di tassazione”.

 

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