SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’attuazione della direttiva europea Bolkestein rivolta ai servizi pubblici porterà entro il 2015 ad una gara d’appalto a livello europeo relativa al terreno demaniale: questa è la situazione a cui ormai da anni si dedica l’ITB Italia, in un territorio come quello italiano in cui l’attività balneare, con circa 28000 stabilimenti all’attivo, rappresenta il 3.6% del PIL nazionale.

Per evitare che l’emanazione del decreto legislativo possa distruggere anni di sacrifici degli imprenditori balneari, Giuseppe Ricci, presidente dell’ITB, insieme a due rappresentanti della regione Toscana e uno della regione Liguria a nome dell’ITB Italia si sono rivolti ad uno studio legale di Roma in modo da discutere le soluzioni possibili a riguardo. Inoltre è prevista per la prossima settimana una trasmissione dell’emittente Class TV in cui lo stesso Ricci assieme ai rappresentanti di Touring Club, Legambiente ed altre realtà importanti del settore discuteranno per esporre il problema. Le possibili alternative legali che permetterebbo una conclusione positiva della faccenda potrebbero essere quelle di una “sdemanializzazione” dell’area balneare o una eventuale concessione di un diritto di superficie per le zone relative.

Ad ogni modo la speranza resta quella di riuscire a coinvolgere le categorie toccate dalla direttiva prima dell’emanazione del decreto, e la via scelta dall’ITB Italia per cercare una valida soluzione alla questione è quella dell’informazione, ribadendo un secco rifiuto a modalità quali quella dello sciopero. Tutto ciò sarà possibile sia grazie all’incontro previsto per venerdì 13 Luglio alle ore 18 presso lo stabilimento balneare “Da Federico”, presentato da Massimiliano Ossini e a cui interverrà l’europarlamentare nonchè giornalista Madgi Cristiano Allam, sia grazie ad una campagna di informazione tramite manifesti che esporranno i rischi della manovra e che verranno esposti in tutti gli stabilimenti della Riviera con allegata una lettera di accompagnamento con risposte alle domande più frequenti, con in aggiunta la donazione di magliette con il nuovo slogan ITB per promuovere la sensibilizzazione al tema.

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