SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I recenti casi di morte improvvisa in ambito sportivo rendono più che mai attuale la necessità della diffusione capillare della cultura dell’emergenza sanitaria in Italia. Su questo delicato argomento abbiamo sentito il parere del dottor Mauro Persico, coordinatore Regionale dei corsi RCP ANMCO (Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri).

“La morte cardiaca improvvisa è un evento tutt’altro che raro colpendo ogni anno una vittima ogni mille abitanti tra gli adulti e quasi una vittima ogni mille bambini. E’ ormai chiaro che, per poter rispondere in modo efficace all’ evento drammatico “arresto cardiaco”, è necessario il potenziamento a tutti i livelli di programmi di informazione e formazione dedicati. Nel Novembre 2010 sono state pubblicate le ultime Linee Guida sulla rianimazione cardiopolmonare che hanno sottolineato queste nuove rilevanti priorità:

1. L’importanza delle procedure semplici di rianimazione di base (Hands-Only CPR) effettuate dai primi testimoni di un arresto cardiaco che, insieme alla defibrillazione precoce, sono in grado di aumentare la probabilita’ di sopravvivenza;

2. La necessità di un’ efficiente integrazione fra il territorio, il Sistema di emergenza e l’Ospedale

3. L’importanza del lavoro di squadra e dell’integrazione operativa multidisciplinare e multi professionale.

L’Associazione come mette in pratica le linee guida?

“Da molti anni l’ Associazione Medici Cardiologici Ospedalieri (ANMCO), partner italiano dell’American Heart Association (AHA)  è impegnata in questo settore con un’ampia offerta formativa in ECC  personale sanitario e non sanitario extraospedaliero operante nei Servizi di Emergenza Medica (118, Associazioni di volontariato, etc.) o in altri Servizi di Emergenza (Vigili del fuoco, Polizia, Carabinieri e altri)”

Una pratica ancora poco conosciuta?

“La formazione ECC in Italia non è ancora sufficientemente diffusa e non è ancora divenuta parte integrante dei programmi scolastici, universitari e professionali. Inoltre, le novità emerse dalle Linee Guida 2010 impongono ulteriori azioni formative rivolte da un lato alla popolazione e dall’altro agli operatori sanitari”

Il calciatore Morosini poteva essere salvato?

“Difficile dirlo adesso però l’evidenza, prodotta dagli studi degli ultimi 5 anni, ha dimostrato che l’esito di tutto il complesso degli interventi sanitari in presenza di un arresto cardiaco, dipende in modo essenziale dalla tempestività del primo intervento da parte dei testimoni, dall’allerta del sistema di emergenza per rendere disponibile sulla scena il defibrillatore e dall’applicazione delle più semplici manovre rianimatorie (Hands-Only) da parte dei testimoni stessi. Tra l’altro risulta sempre più evidente che la sola disponibilita’ di un defibrillatore, se non accompagnata da una adeguata formazione alle tecniche di rianimazione di base (RCP), in particolare al massaggio cardiaco, non e’ efficace. Queste novità hanno giustificato l’avvio negli Stati Uniti di una massiccia campagna d’informazione pubblica mediante SPOT televisivi, o brevi video trasmessi in luoghi ad alto flusso di visitatori (stazioni, aeroporti, grandi magazzini, etc.) nonche’ la diffusione di Corsi di Formazione anche con Autoapprendimento. In Italia sono sorte numerose iniziative ma nessun programma coordinato a livello Nazionale è stato realmente lanciato. Eppure, recenti norme di legge hanno indicato l’estensione della formazione RCP di base a tutti i cittadini secondo programmi di formazione pubblici”

State attivando corsi a tale scopo?

“Proprio in questo scenario è nata l’iniziativa da parte dell’Amministrazione del Comune di San Benedetto del Tronto, in occasione del programmato acquisto di un Defibrillatore Semiautomatico, di organizzare due corsi di BLS-D (corso di Soccorso cardiaco di base con utilizzo del defibrillatore) riservato a 21 dipendenti comunali. Il primo corso si è svolto il 5 luglio ed il successivo si svolgerà il 26 luglio. Entrambi i corsi, della durata di 5 ore, sono stati diretti dal Dr. Persico della Cardiologia di San Benedetto del Tronto, coadiuvato  da altri Istruttori ANMCO/AHA: il Dr.Nasso e la Dr.ssa Talamonti della Rianimazione e della Medicina D’Urgenza di San Benedetto del Tronto.”

Ci sembra un’importante e meritoria iniziativa (alla quale il dottor Persico dedica da tanto tempo grande attenzione) che potrebbe rappresentare uno stimolo per promuovere altri eventi, anche in altri ambiti (scuole, palestre, campi sportivi), volti alla diffusione delle conoscenze sul riconoscimento ed il trattamento dell’arresto cardiaco. Complimenti quindi a lui e al suo staff per l’impegno che abbiamo potuto appurare in altre occasioni ma anche in questa che ha visto come sede di un'”esercitazione” l’aula consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto

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