Guarda video in basso a destra. Riprese di Emanuela Voltattorni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Una ruspa spazza via un altro pezzo di storia della grande marineria sambenedettese. E’ toccato al peschereccio Eliana questa volta, disteso di lato sulla strada e sventrato dal braccio meccanico.

Sempre di meno sono le imbarcazione che di domenica sera prendono il largo, producendo quello spettacolo suggestivo di una processione marina che illumina il mare scuro di notte. Molte, sempre di più, le barche che rimangono ancorate definitivamente al Porto. Alcune, come la Geneviève, in attesa di un verdetto finale, ma ci vogliono i soldi per la demolizione e non tutti ne hanno abbastanza, soprattutto la Provincia di Ascoli Piceno, proprietaria del grande peschereccio.

Si torna a parlare di parchi marini costruiti proprio con i resti delle imbarcazioni che il mare l’hanno attraversato per anni. Forse, sarebbe anche una degna “sepoltura” e sicuramente migliore di quella che garantisce un  Porto che di giorno in giorno sta diventando sempre di più un cimitero per relitti.

Neanche un mese fa era toccato a peschereccio della famiglia Guidotti

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