SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Isolato e criticato. La decisione di Giovanni Stroppa di disertare il Comitato Ristretto dei Sindaci sulla Sanità capitanato dal primo cittadino Gaspari è condivisa dagli assessori regionali Sandro Donati ed Antonio Canzian. Un monito forte e chiaro contro l’amministratore sambenedettese, accusato di aver messo in piedi un’istituzione non riconosciuta giuridicamente dalla Regione. “Palazzo Raffaello riconosce esclusivamente la Conferenza dei Sindaci”, taglia corto Donati. “Senza dimenticare che questa ha già un peso lieve, un mero parere consultivo”.

Tradotto: ben ha fatto Stroppa a non presentarsi. “Si tratta di un gruppetto minoritario di sindaci, sarebbero potuti nascere problemi. Si devono evitare strumentalizzazioni o usi politici. Faccio un appello: stop ai campanilismi”.

Donati quindi cerca di dare una direzione allo strappo, in ambito sanitario, tra sud e nord delle Marche: “Nel Partito Democratico c’è lotta. Riflettano i responsabili, le divisioni danneggiano. Sta mancando il buon senso”.

A rincarare la dose ci pensa Canzian: “Non trovo nemmeno opportuno che il presidente della Conferenza dei sindaci (Gaspari appunto, ndr) convochi primari e capi dipartimento. Questo compito spetta alla Regione, le competenze sul tema sono solo sue”.

“BASTA GUERRA TRA ASCOLI E SAN BENEDETTO” L’assessore al Commercio della giunta Spacca inoltre avvisa: “Siamo sull’orlo del precipizio, non ce ne stiamo accorgendo. Serve intelligenza. Lo scontro tra Ascoli e San Benedetto ci porterà a non poter utilizzare le potenzialità che possediamo”.

GASPARI FA MARCIA INDIETRO Gaspari, dal canto suo, incassa e con un comunicato indirizzato ai medici capi dipartimento compie un clamoroso passo indietro: “Gli incontri programmati del Comitato ristretto sono momentaneamente rinviati. Per assolvere in modo partecipato, consapevole e trasparente al compito demandato dalla Legge Regionale n.17/2011 alla Conferenza dei Sindaci di area vasta che, all’art.20 bis recita testualmente “La Conferenza esercita funzioni propositive e consultive relative al livello di area vasta e , in particolare, esprime parere obbligatorio sui piani di area vasta,” lo scrivente, in qualità di Presidente della conferenza e in condivisione con gli altri sindaci, aveva ritenuto opportuno una fase di ascolto dei rappresentanti dei principali attori coinvolti nel complesso sistema sanitario”. Pertanto “alla luce della resistenza e del contrasto verificatosi, poiché è mia profonda convinzione politica e volontà personale lavorare per arrivare alle soluzioni migliori per la sanità nella nostra provincia , ritengo necessario in questo momento una azione volta al superamento di questa  sgradevole situazione”.

Spiegazioni e confronti definitivi avverranno lunedì 9 luglio, giorno nel quale lo stesso Gaspari ha convocato, per le 10 presso la sala convegni “Bachelet” a Stella di Monsampolo, la Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta.

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