A differenza di quanto si possa pensare, nella conferenza stampa di oggi, tra le tante polemiche, si è anche parlato di Samb e della questione societaria. Pignotti ha detta la sua su tutte le offerte ricevute negli ultimi anni, facendo nomi e spiegando perchè queste trattative non sono andate in porto.

La prima offerta è datata Dicembre 2011 quando, parola di Pignotti, “abbiamo trovato l’accordo con Santarelli Piero, della Fincassia Spa. Era una offerta importante ma abbiamo tergiversato perchè non sicuri che tutto fosse in regola.”

“Poi – continua. K.Ik- c’è stata l’offerta di Di Pasquale, ex presidente del Montichiari. Dalle nostre informazioni abbiamo ritenuto che non potessero fare il bene della Samb.”

“Poi ce n’è stata un’altra di Joseph Cala, (al secolo Giuseppe Calà, americano di San Cataldo noto per i suoi affari non proprio limpidissimi ndr) ma anche questa è stata valutata come non utile alla Samb. La prova che quando facciamo le cose le facciamo con cognizione di causa.”

A dispetto di quanto si possa pensare, però, la coppia Bartolomei – Pignotti è pronta a incentivare nuovi ingressi in società. “Perché stiamo ancora lottando per aggregare persone? Perché serve che tutti si aggreghino per fare grande la Samb.”

Infine la chiosa sulla notizia più fresca, la cessione sfumata col fantomatico Mister X (ovvero Fabio Russo, imprenditore romano ndr): “Abbiamo fatto la trattativa con Europetroli Spa, io ho parlato con il commercialista di Fabio Russo e non con lui. Non è vero che io ho cambiato le percentuali riguardanti l’acquisto della Samb”

La chiusa arriva con Bartolomei che, dopo aver anticipato le nuove iniziative di azionariato popolare, annuncia il riassetto delle quote societarie: “Il 50% andrà a Pignotti e il 50% a me. Pignotti resterà presidente, io vice”

Su questo, almeno su questo, non ci sono dubbi.

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