SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Campionato provinciale e Coppa disciplina. Non poteva non chiudere in bellezza la stagione per la società Porto d’Ascoli. Questa volta ad arricchire il medagliere di titoli è stata la categoria Giovanissimi allenata dal mister Dino Grilli.

Crescita interiore, rispetto dell’avversario e lealtà sportiva sono i principi su cui il tecnico dei biancocelesti, al suo primo anno in tale categoria, ha costruito un gruppo forte e capace di mettersi in discussione. Un successo che il trainer Dino Grilli dedica a suo padre deceduto qualche tempo fa: il grande “Ettorì, colui che lo ha fatto innamorare del calcio.

Mister, se l’aspettava questa vittoria?
No. Non conoscevo i ragazzi ed erano molti anni che non allenavo i giovanissimi, l’ultima volta risale al 1995. E’ stato come iniziare da capo, sapevo che nelle precedenti stagioni erano stati seguiti da tecnici bravi e preparati come Antonio Liberati e Claudio Barbizi ma il pensiero di poter vincere un trofeo come il campionato provinciale non mi ha mai sfiorato.

Cosa ha dato a questi ragazzi e cosa loro hanno dato a lei?
Mi hanno dato entusiasmo, dedizione, disponibilità, sacrificio mentre io ho dato loro la consapevolezza delle proprie qualità, cercando di migliorarle con il lavoro e con una organizzazione tecnico-tattica adeguata a questa categoria.

Non è così facile gestire un gruppo di giovanissimi. Come ci è riuscito?
Forse mi ripeto, ma quando hai un gruppo che ha voglia di crescere, di mettersi sempre in discussione, ogni lavoro che svolgi trovi sempre delle eccellenti risposte, in più l’ottimo lavoro svolto dal responsabile Pino Panetta e dai preparatori atletici Massimiliano Lattanzi e Francesco Maggiore hanno fatto si che si è creato un ambiente adatto alla crescita di tutti i ragazzi.

C’è stato un momento in cui ha pensato di non farcela?
La società ha chiesto a tutti noi tecnici del settore giovanile di lavorare per la crescita dell’individuo, come uomo e come atleta. Non hanno mai chiesto a nessuno di dover vincere, ma di avere sempre dei comportamenti fuori e dentro al campo basati sul rispetto e sulla lealtà. Essere campioni provinciali ci rende felici, ma la vittoria della coppa disciplina nella nostra categoria ha una grande importanza per ciò che ci ha chiesto la società.

E il prossimo anno?
Sono a disposizione.

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