SAN BENEDETTO  DEL TRONTO – L’importanza del gioco, in particolare del gioco gestito correttamente e delle potenzialità dei giochi di ricerca olfattiva.

E’ semplice e veloce insegnare al cane a cercare un oggetto o del cibo prelibato; cani abituati ad usare il naso lo raggiungeranno velocemente, quelli meno abituati potranno metterci più tempo e per le prime volte saranno guidati dalle nostre indicazioni.

Nel vasto panorama di attività da fare con il proprio cane vale la pena di soffermarsi sui giochi di attivazione mentale, anche detti di problem solving.

Questi, sono giochi dove il cane deve riflettere e trovare una strategia per raggiungere l’obiettivo: sollevare un piatto di plastica per raggiungere il cibo che si trova al di sotto, questo è uno dei tanti esempi.

Si possono usare i materiali più disparati, a seconda del gradimento del cane, ma è importante cominciare da giochi molto semplici ed elementari e poi, mano a mano, aggiungere piccole difficoltà fino ad arrivare a giochi più impegnativi.

Lasciamo che il cane arrivi da solo alla soluzione, anche se sembra volerci del tempo. Questo servirà a farlo confrontare con le proprie capacità di ragionamento e di flessibilità cognitiva ed essere infine gratificato e soddisfatto delle proprie abilità.

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