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Un’esperienza giunta oltre il giro di boa. Nonostante ciò, a tre anni dall’insediamento Bruno Gabrielli mantiene l’entusiasmo e la convinzione del primo giorno: “Fino ad ora considero il bilancio positivo”, afferma l’assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Piceno. “Ho avuto modo di ampliare le mie capacità nella gestione della cosa pubblica. Finalmente mi rendo conto di quanto sia importante agire a vantaggio del territorio. In precedenza, da assessore del Comune di San Benedetto ero portato a vedere tutto in maniera sambenedettocentrica. Adesso invece mi accorgo dell’enorme patrimonio globale di cui godiamo e ragiono in una logica di sistema. Questo concetto dovrebbe valere in tutti i settori, non solo in quello turistico”.

Con quale appeal ci presentiamo all’appuntamento dell’estate?

“Il nostro dovere è far conoscere la Provincia nel miglior modo possibile, con la giusta informazione. Fortunatamente abbiamo fortuna di non doverci fare il trucco; il nostro appeal è altissimo, dall’entroterra al mare. Ospitiamo due parchi naturali, i Sibillini e i Monti della Laga. Sono state create una serie di iniziative – su tutte il Festival dell’Appennino – intenzionate a far conoscere queste bellissime realtà, coinvolgendo quei paesi che spesso rimangono fuori. Siamo ricchi di storia, arte e cultura. Ovviamente la porta d’ingresso rimane il mare, che racchiude la parte più importante in quanto a numeri e presenze”.

A tal proposito, che affluenza si aspetta?

“Dobbiamo essere più realisti del Re. I nostri albergatori sembrano accusare un calo nelle prenotazioni. Non ritengo sia dovuto a nostri limiti, bensì ad una situazione di crisi generale e diffusa che non riguarda solo noi. E’ fisiologica, tutti lo avvertiranno. L’anno scorso prevalsero le note positive, sarebbe già un successo mantenere le posizioni di dodici mesi fa”.

A detta dell’assessore al Turismo di San Benedetto, Margherita Sorge, le difficoltà di Grecia e Spagna potrebbero favorire le nostre coste. Concorda?

“Non esiste una mancanza di competitività. La Grecia vive un momento difficile, ma al di là di tutto le realtà legate al turismo sono operative. Anzi, per certi aspetti potrebbe valere il discorso inverso, con i villeggianti che optano per mete dove i loro soldi valgono di più. Concentriamoci piuttosto su di noi e limitiamo i danni. E’ importante maturare una mentalità priva di differenziazioni tra mare e montagna. Il Piceno è unico. Il turista va motivato”.

Riusciremo quindi a raggiungere un’intesa nella promozione di un territorio unico?

“L’intesa c’è già. Ho dei riscontri concreti che testimoniano che questo sta avvenendo, anche con la proposizione di un cartellone unico degli eventi. Quando c’è crisi bisogna aiutarsi per attenuare i problemi, è giusto che scatti la voglia di fare squadra”.

I Carmina Burana nel 2010, il Nabucco l’anno scorso. Su quale grande evento investirà la Provincia nel 2012?

“Proporremo La Tosca, il 12 agosto, sempre in zona portuale a San Benedetto. Siamo orgogliosi di portare avanti un’iniziativa di indubbio interesse e successo. Abbiamo sempre goduto di tante presenze, nonostante l’ingresso fosse a pagamento”.

Grandi consensi raccolse l’iniziativa “Vivendo il Piceno, tra percorsi, sorsi e morsi”. La porterete avanti?

“La riconfermeremo pure nel 2012. E’ un progetto che sposa in pieno l’esigenza unitaria della provincia che spiegavo poc’anzi. Dare l’opportunità ad un turista di non prendere l’auto, ma di spostarsi in pullman con una somma irrisoria per un’intera giornata, lo ritengo importante. Le tappe settimanali ad agosto diventeranno addirittura due. La nostra speranza è di favorire la destagionalizzazione, questo territorio si può vivere pure in altri momenti dell’anno”.

Come giudica le attività promozionali della Regione Marche?

“Riconosco al Presidente Gian Mario Spacca un cambio di rotta. Mentre prima si era avvitati su un modo di far promozione secondo me troppo svincolato dalle logiche commerciali, con Dustin Hoffman e soprattutto con gli spot in tv si è fatto un salto di qualità. Ci siamo internazionalizzati, l’ho apprezzato. E’ importante guadagnare fasce di mercato estero. A livello nazionale siamo già ben messi, dobbiamo dunque espanderci”.

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