SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Abbiamo sposato fortemente l’idea della Macroregione per riportare l’attenzione sul sud-est dell’Europa. Questo è il fianco più debole del continente e può mettere in crisi la sua coesione”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Gian Mario Spacca, intervenuto al convegno organizzato dai Lions Club Host di San Benedetto dal titolo Verso la Macroregione adriatico-ionica, un progetto strategico per la competitività dei territori e delle imprese, svoltosi in Comune nella mattinata di sabato.

“L’Adriatico è un mare chiuso, delicatissimo – ha proseguito – che richiede un’attenzione straordinaria. L’Europa ha capito che deve investire su di noi. Diviene fondamentale una strategia rivolta qui, dove c’è la minaccia vera all’unità europea. Questo discorso sta facendo breccia, sono convinto che la Macroregione avrà successo. Tuttavia, servirà collaborazione, anche tra San Benedetto e Ascoli. Sono ottimista, c’è la spinta delle istituzioni e della Comunità e questa è la miglior garanzia di riuscita. Siamo in un momento difficile della nostra vita, dobbiamo selezionare gli obiettivi. I più importanti sono l’occupazione e il lavoro”.

Il piano, al quale ad oggi hanno aderito – oltre all’Italia – Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia, verrà ufficializzato nel 2014 con l’approvazione definitiva del Consiglio Europeo. La Macroregione, a detta dei promotori, rappresenta una modalità innovativa di cooperazione territoriale a livello interregionale e transazionale, in grado di rafforzare la coerenza ed il coordinamento delle azioni politiche in vari settori, razionalizzando l’impiego delle risorse finanziarie. “Le Marche saranno la regione baricentrica di questo discorso”, ha affermato il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani. “Per anni ci siamo lacerati nella divisione del nostro territorio, non sapendo che la soluzione dei problemi era nella collaborazione. Credo che sia l’arma vincente, così potremmo risolvere tanti problemi dell’Adriatico. Abbiamo la possibilità di diventare protagonisti in uno scenario nuovo”.

Per il sindaco Gaspari, l’istituzione della Macroregione rappresenterà soprattutto “un’occasione per presentare progetti e per intercettare finanziamenti, che sono sempre pochi, soprattutto per il Porto che ha una valenza statale ma è di fatto isolato. Abbiamo pensato a lungo che l’Europa fosse una mucca da mungere”. Sulla stessa lunghezza d’onda Pietro Colonnella, Presidente del Co.Re.Com: “Questa Regione per tanti anni è stata la porta dell’Oriente. Nel momento in cui l’Oriente diventa importante questa porta deve per forza rimanere aperta”.

Tra i presenti in platea il parlamentare Amedeo Ciccanti, gli esponenti regionali Paolo Perazzoli, Antonio Canzian e Sandro Donati.

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