SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quello del turismo è un tassello fondamentale per la sopravvivenza del sistema Italia, in particolar modo in un periodo storico come il contemporaneo in cui il Belpaese è, volente o nolente, spedito verso una radicale mutazione socio-economica.

Occorre uscire dai vecchi paradigmi concettuali, ragionando oltre gli schemi logici che per decenni hanno imperversato nelle menti degli operanti nel settore. Abbattere gli argini creati da certi pregiudizi, rinnovarsi per innovarsi attraverso interscambi con figure, associazioni o istituzioni. Abbracciare nuovi orizzonti commerciali sfruttando al meglio i mezzi naturalistici, culturali, storici e infrastrutturali di cui l’Italia è detentrice e fiore all’occhiello nella prospettiva mondiale.

Proprio in questa evoluzione  progressistica si cela l’intuizione tanto semplice quanto geniale nata grazie alla collaborazione tra Ipssar di San Benedetto Del Tronto e il Caffè Meletti, sotto l’importante supervisione e appoggio amministrativo della Fondazione Carisap. Un processo di sviluppo avente come pilastro di pensiero il seguente: occorre rendersi conto dell’enorme potenziale detenuto dal nostro territorio, e instradare gli operatori verso una nuova forma mentis volta alla comprensione che la chiave di riuscita è rappresentata da una migliore accoglienza del turista.

In realtà limitarsi a parlare di una più coinvolgente accoglienza, nel caso specifico, sarebbe riduttivo. Infatti l’ente scolastico e Meletti hanno elaborato un piano d’intervento che coniuga a perfetto incastro l’operato settoriale delle due figure. Si crea un vero e proprio crossing-over bidirezionale dove ognuno collabora condividendo il proprio bagaglio culturale e professionale. Il risultato è una linea congeniale che parte dall’instradamento didattico di figure professionali e che, passando attraverso una serie di periodi di formazione lavorativa, prosegue il suo cammino univocamente congiungendo e traslando l’istruzione con la sua fedele applicazione delle nozioni, nel mondo del lavoro.

La formazione didattica che si interfaccia con gli operatori turistici, in un connubio dove finalmente si crea una frequenza d’onda comune sulla quale insegnamento e rigorosa applicazione materiale dello stesso in contesto lavorativo viaggiano sintonicamente.

Il rapporto cooperativo tra Ipssar e Caffè Meletti rappresenta quindi una nuova weltanschauung  dell’impianto turistico, con focus su come migliorare la percezione del territorio Piceno di coloro che ci guardano da fuori. Proprio per inquadrare al meglio la visione d’insieme del progetto e valorizzare anche i dettagli che gravitano ai margini dello stesso, il direttore scolastico dell’Ipssar Alfonso Sgattoni e il presidente della fondazione Carisap Vincenzo Marini hanno convocato i media locali.

Sgattoni ha chiarificato che in realtà la collaborazione con Meletti e quindi Carisap (che ne gestisce l’amministrazione) rappresenta “una importante possibilità per i nostri studenti per partecipare attivamente al nuovo inizio del Caffè Meletti. Rapporto iniziato ufficialmente a novembre 2011, sfociato in tre step integrativi: il primo nel giorno dell’inaugurazione del 20 novembre, durante la quale abbiamo inviato i nostri ragazzi e ragazze a fare accoglienza turistica. Il secondo, più elaborato e mirato, ha visto la collaborazione operativa sul campo di 3-4 studenti per 18 settimane in totale, per ben 2000 ore di lavoro. Gli scolari, provenienti del Terza A della Sala di Ascoli Piceno, hanno iniziato il loro stage dal titolo “Alternanza Scuola-Lavoro”  conglomerando i laboratori scolastici a prestazioni sul campo, e quindi nel Caffè Meletti. Il terzo step è rappresentato da un ulteriore stage volontario fatto da 6 studenti di San Benedetto e altri 6 di Ascoli, durante il periodo natalizio”.

Una collaborazione, quindi, che al suo interno esplicita operazioni socio-economiche per riempire quel gap tra scuola professionale e ambiente lavorativo.

“Il Meletti è una realtà storica e artistica del territorio – continua Sgattoni – conosciuta anche all’estero. Poter operare con loro per noi rappresenta un momento di prestigio. Vogliamo che i nostri studenti non siano solo bravi camerieri o esperti cuochi, ma che possano andare oltre portando alla conoscenza delle zone in cui viviamo, mantenendo una prerogativa di formalità e costanza comportamentale sia a scuola che nel lavoro. Non parliamo solo di dar loro opportunità di fare uno stage, l’obiettivo principale è fornire un instradamento formativo e culturale del territorio tramite un alleanza i cui pilastri sono la conoscenza e la promozione dello stesso”.

Il presidente della Fondazione Carisap Marini ha spiegato che “la stessa è proprietaria dell’intera palazzina del Meletti e da circa 3 anni abbiamo deciso di non affidare la gestione a terzi, occupandocene in prima persona. Sappiamo tutti che l’impatto della crisi economica nel nostro territorio è tutt’ora duro, e riteniamo che una delle risposte possa essere la quantità dei flussi turistici”.

Proprio a questo concetto si lega il rapporto sinergico con Meletti, che rappresenta appunto uno strumento di promozione del Piceno.

“Promozione, è fondamentale – continua Marini –  stiamo mettendo in piedi 7-8 operazioni di questo tipo, a costo zero. La collaborazione con Ipssar è stata d’obbligo, in quanto noi riteniamo l’istituto un’eccellenza e quindi era gioco forza farci da tramite per coniugarlo con un’altra eccellenza, il Meletti”.

Richiamare l’importanza di un territorio che nonostante la crisi si propone come meta per il turismo non è gioco da poco, ma Sgattoni e Marini hanno le idee chiare in quanto comprendono chiaramente quella che potrebbe essere la Chiave di Volta per la riuscita: l’importanza della qualità dell’accoglienza, che fa la differenza nelle decisioni di scelta del luogo in cui i turisti vanno a fare le vacanze.

“La qualità del turismo la fa la qualità dell’accoglienza – dichiara Marini – E’ importante investire nell’accoglienza, è una tecnica che si impara in anni di studio e l’alberghiero è un tempio in cui ci si indottrina proprio in ciò”.

Insomma, se è vero quello che diceva Marguerite Yourcenar, ossia che “il turismo seleziona il mondo”, progetti sinergici come quelli instaurati da Ipssar e Caffè Meletti, aventi uno schema operazionale ben definito  basato sulla dottrina e professionalità applicate, potrebbe davvero far si che il Piceno diventi una meta selezionata da tanti. E se più in là ne scaturirà un protocollo operativo esportabile in altri contesti territoriali, allora questo comporrebbe una rinascita dell’ormai ancestralmente retrogrado sistema turismo italico.

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