SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I primi epici tempi (tentativo di salvezza in C1, vittoria campionato Eccellenza, allestimento squadra in Serie D l’anno successivo) sono ormai un ricordo. Siamo, insomma, ai piatti rotti e alla rottura definitiva tra Claudio Bartolomei e Sergio Spina.

Commentando l’incontro che si attende per questa sera in un ristorante tra lo stesso Bartolomei, Pignotti e Riccardo Mazzola, referente di un gruppo non ancora identificato che vorrebbe acquistare il 55% della Samb, Claudio Bartolomei rilascia dichiarazioni importanti. Se da una parte è sulla stessa linea del presidente Pignotti (“Per vendere servono assegni circolari e conoscere i nomi di chi vuol comprare, perché non ci prendiamo la responsabilità di una vendita al buio”), nei confronti del suo ex presidente le parole non sono soffici.

“Ipotizzo che nel gruppo di Mazzola ci sia anche Sergio Spina – spiega ai cronisti – Prova ne è che lunedì scorso, mentre voi giornalisti siete stati avvisati della conferenza di Mazzola appena alle 18:30, un’ora prima che si svolgesse, Spina ha chiamato qualcuno di noi e alle 17:30 già sapeva tutto. Come è possibile?”

Ma c’è di più: una eventuale presenza di Spina nel gruppo di Mazzola non sarebbe elemento in grado di agevolare l’eventuale trattativa, anzi: “Se c’è Sergio Spina i 750 mila euro di valore della Samb triplicano – scherza (ma mica tanto) Bartolomei, che poi precisa: “Se c’è Spina la Samb non sarà in vendita, non accadrà che possa tornare a lui”.

Non resta che aspettare domattina, per sapere se la cena serale servirà per capire cosa bolle (o non bolle) nelle varie pentole.

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