SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Conferenza stampa per presentare il “1° torneo parrocchiale di calcio Riviera delle Palme“, che si svolgerà domenica 24 giugno, alle ore 15, presso il campetto della parrocchia di San Pio X. Torneo riservato ai bambini dagli 8 ai 12 anni (tre tempi da 10 minuti) che vedrà la partecipazione delle squadre delle parrocchie di San Pio X, Gran Madre di Dio di Grottammare, Santissima Annunziata e San Giuseppe.  dell’incontro

Carlo Di Giovanni, in rappresentanza dell’associazione Stampa Rossoblu, spiega il motivo di questa iniziativa: “L’incontro si svolgerà con le regole del calciotto, quindi settecalciatori più il portiere; al termine si svolgerà la lotteria “pesca” il cui ricavato sarà destinato alla Caritas Diocesana”.

Roberto Pignotti, presidente della Samb: “Questa dirigenza ha sempre appoggiato le iniziative del calcio giovanile. Ricordo ad esempio che nel 1995-96 si organizzò, nella parrocchia dei Sacramentini, il torneo dei chierichetti, che in qualche modo ricalca questa iniziativa. Come Samb siamo contenti e disponibili a dare il nostro contributo in un momento calcistico come questo. Spero che queste iniziative aiutino a inculcare il senso della sportività e del rispetto nei giovani”.

Padre Valerio Valeri, della parrocchia di San Giuseppe: “Sono contento di questa proposta, una opportunità in più per i ragazzi anche se il primo mio pensiero è andato alla Caritas”, mentre don Andrea Spinozzi, parroco di Gran Madre di Dio di Grottammare, afferma che “per me questa è una ‘palla al balzo’ perché giocando possiamo aiutare i giovani a crescere, cercando di aiutare la Caritas in questo momento difficile”.

Don Vincenzo Catani, parroco di San Pio X, ospiterà questa prima manifestazione: “Riusciremo così a far solidarizzare i ragazzi nella solidarietà del gioco. Tutti i grandissimi del calcio, nella grande maggioranza, sono passati per i campi parrocchiali. Si tratta di un lavoro di educazione alla gioia e allo sport, oltre che alla solidarietà”.

Da parte sua il direttore della Caritas Diocesana, Umberto Silenzi, spiega che “occorre parlare con delicatezza di povertà, perché il povero di oggi è anche chi ha la casa, l’Ipad, l’automobile. Io ho sempre paura di parlare di numeri, perché le famiglie non sono abituate ad andare alla Caritas, perché le famiglie perdono la dignità. Non sono uguali le famiglie, molte non riescono ad arrivare alla fine del mese”.

Ed ecco le cifre: “Dal 1° gennaio 669 persone sono venute a mangiare alla Caritas, per un totale di 5.331 pasti, di questi 416 sono italiani e 253 sono italiani. Dal 1° gennaio abbiamo dato i pacchi viveri a 2.500 famiglie di cui 587 italiane, escludendo dal conteggio le parrocchie”. Mentre gli stranieri vanno di più alla Caritas, gli italiani si recano invece in parrocchia: “Se sommiamo i dati delle parrocchie, probabilmente i numeri si raddoppiano e soprattutto per gli italiani”.

“Quello che fa paura – afferma Silenzi – sono le povertà nuove, le famiglie che non sono abituate a lottare”. Altri numeri: 894 famiglie vengono a vestirsi alla Caritas, di cui circa 150 italiani. Sono state pagate bollette di 480 utenze di luce, gas e acqua per 54.320 euro, e inoltre 46 interventi per bloccare gli sfratti, per oltre 34 mila euro.

Altre informazioni: 5800 euro per i farmaci, “disponibilità che arrivano dall’8 per mille, poi nelle parrocchie vengono fatte delle raccolte di fondi soprattutto nel periodo di Avvento” grazie alla donazione di 10 euro al mese da parte delle famiglie, che hanno garantito circa 160 mila euro di beneficenza in 2 anni.

“A fine settembre vorremmo aprire una casa per chi non ha da dormire la sera: non un centro di accoglienza, ma proprio un dormitorio. La sera un pulmino passerà davanti alla Stazione, imbarcheremo coloro che dormono lì, li faremo dormire e garantire una cena, e poi saranno riportati alla Stazione l’indomani” aggiunge Silenzi.

Gabriele Consorti spiega che “l’incontro in un campo parrocchiale significa anche tornare al calcio di San Benedetto di una volta, dove si giocava per strada e dove nascevano le amicizie di una vita”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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