il “dettato” in diretta della conferenza stampa di Riccardo Mazzola

Riccardo Mazzola: Io non ho incontrato ancora nessuno, ho un gruppo di persone che crede in questo progetto, ci credo anche io, come avevo fatto tempo fa con alcune persone, tra cui Damaschi, mio ex presidente, ora al Foligno, ma alcune difficoltà hanno impedito di entrare nella Samb.

Io avevo già incontrato Pignotti e Bartolomei che volevano investire, persone serie, e non vedo perché a San Benedetto quando qualcuno si affaccia ci siano queste azioni di scetticismo, nel gruppo poteva esserci anche Damaschi.

Chiara una cosa, io ho un progetto societario e tecnico per la Samb Calcio, per uno sviluppo della Samb, alcune persone credono in questo progetto e lo vogliono finanziarie, chi sono lo vogliono finanziare. Ho seguito la stampa locale e credo che questo errore non vada ripetuto. Non ho più parlato né con Bartolomei né con Pignotti, so che Pignotti è ben disposto a far entrare nuova linfa e tramite l’avvocato Gaetani sono venuto a conoscenza dell’ambiente, e una settimana fa ho incontrato il sindaco, e ho capito quali sono gli elementi per far giocare al meglio la Samb. Capisco le insolvenze relative allo stadio, ma mi sembra veramente stupido lasciare uno stadio lasciato a se stesso senza che nessuno intervenga.

Le persone che io ho interpellato hanno raggiunto un accordo per il debito della Rdp, quindi interverranno per annullare il debito, oggi ci siamo incontrati con i creditori e l’accordo c’è. Nessuno vuole spodestare nessuno, anzi, vogliamo aggregare il più possibile. Anche i proprietari della Terrazza, la famiglia Iacoponi, vuole sposare questo progetto, unire al calcio lo spettacolo.

Se lo stadio diventa agibile, con un usufrutto di 25 anni, la società potrebbe organizzare campionati sempre positivi. L’offerta fatta a Pignotti sembra essere bene accetta, non abbiamo nulla a che vedere con presidenti precedenti ovvero Spina, con il quale ho parlato solo una volta quando volevo portare Gianni Moneti qui, e invece è andato a Perugia.

Non vorrei che, non so per quali motivi, degli imprenditori siano allontanati, in un momento del genere. Andare a sindacare e mettere zizzania per una cosa che sta per nascere non ha senso, chiedo anche alla stampa di aiutare.

Ho già incontrato altri imprenditori di San Benedetto che hanno detto che saranno ben lieti di partecipare, non servirebbero per il nostro progetto, ma io credo che chi vive e lavora in questa città possa dare un loro contributo.

Io ho trovati riscontri molto positivi, in molti imprenditori, ma ci sono state molte azioni di disturbo, stavolta vado diritto. La porta è aperta a tutti, ma chi rema contro non sarà più dalla nostra.
Se la nostra proposta verrà accettata come verbalmente è avvenuto, come riferito dagli avvocati Gaetani e Guidi, allora noi andremo dal notaio. Abbiamo chiesto il 55%, quindi Bartolomei resterebbe con il 30% e Pignotti con il 15%. Io non ho problemi ad assecondarlo in tutto.

Non diremo i nomi prima di andare dal notaio altrimenti incapperemmo nella situazione precedente, ovvero delle malelingue che intralciano la Samb. Non sarà il gruppo precedente, ad esempio non ci sarà Damaschi.

Mi avvarrò della consulenza di Patrizia Ferrara (“Cercheremo di unire lo spettacolo al calcio”).

Mazzola: “I nostri progetti devono adeguarsi alla realtà non sappiamo che tipo di riforma di Lega Pro ci sarà, perché se fosse fatto un solo girone rischiamo di restare in D. Se invece venisse ripescata, l’anno successivo, anche in caso di salvezza, potrebbe ritrovarsi in Prima Divisione. Credo che se non ci fosse la riforma dei gironi, avremmo ottime possibilità di essere ripescati, e non avremmo problemi per la fidejussione. Qualora vada in porto questa situazione societaria.

Nel 55% ci sono sia imprenditori “stranieri” che di San Benedetto. Tutti ci dobbiamo augurare che questa situazione vada in porto nei tempi giusti.

Gaetani: “Io ho risentito l’avvocato Guidi, che riferisce tutto a Pignotti, poiché la trattativa con i creditori Rdp, è ormai definito. Ho quindi fatto il nome di Mazzola, non ci sono problemi”.

Mazzola: “Se la cosa non va a buon fine è palese che ci sarà qualcuno che non vuole, qui c’è la necessità di uno stadio a norma, il sindaco lo vuole, i tifosi lo vogliono, i proprietari anche. Con i tempi non siamo al meglio, ma noi abbiamo l’obiettivo di vincere la Serie D, ma prima dell’inizio di agosto non si sapranno i gironi, quindi occorre agire. Il valore della Samb è uguale in D e in C1, la cosa più importante sono i tifosi, che sono il valore aggiunto, più del titolo sportivo, a me mi affascinano.

Io venni 20 anni fa qui e rimasi affascinato del tifo, ci giocai in C1 con la Spal, ho tanti amici che mi hanno parlato della Samb, da Foglietti a Minuti.

Ripeto sempre di remare dalla stessa parte, mi raccomando. Non faccio i nomi perché so che qualcuno si potrebbe mettere di mezzo. So quello che è avvenuto in passato, ma non sarà così.

Gianni Iacoponi: “Io sono un tifoso, se noi potessimo daremo la nostra esperienza per quello che può essere organizzato all’interno dello stadio.

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