Ricevo e pubblico una lettera aperta a me indirizzata dal presidente dell’Assoalbergatori “Riviera delle Palme”. Una lettera che non avrei mai voluto ricevere perchè ci vedo un Gaetano Sorge con la bandiera bianca in mano. Un chiaro segno di resa che a me non fa piacere. Le ultime uscite polemiche nei suoi riguardi di Marco Calvaresi e Bruno Gabrielli lo hanno avvilito a tal punto da rinunciare (così sembra) ad un nuovo mandato. Prima però si è voluto togliere alcuni sassolini dalla scarpa. Ecco il testo, al termine del quale esprimerò il mio modesto parere sulla questione:

Caro Direttore,

vorrei tornare per l’ultima volta sull’argomento Sea Card, in riferimento ai commenti di Bruno Gabrielli e di Marco Calvaresi, anche perché venerdì pomeriggio, intorno ad un tavolo, tutti gli attori coinvolti hanno chiarito alla presenza del Sindaco le proprie posizioni e proposto un programma condiviso per la gestione della Sea Card ; a tal proposito verrà emesso dal Comune un comunicato.

A Bruno Gabrielli ripeto che il progetto lo conoscevamo in tanti ed io lo ritengo valido, come ho sempre sostenuto, ma sbagliato perché esclusivo nel metodo di realizzazione ; ed a tale problema stiamo lavorando in questi giorni per cercare di migliorare l’offerta. L’altro problema è quello dei costi che andavano chiariti prima, con trasparenza e precisione; anche questo l’ho sempre detto e lo ripeto ancora, spero per l’ultima volta.

Che dire a Calvaresi se non di continuare ad occuparsi delle sue bellissime cravatte? In foto rivela senz’altro il meglio di sé… ma è quando prova a scrivere – che il rincorrersi di ovvietà diventa imbarazzante!

Un ultimo pensiero al vecchio amico Emidio (Girolami il libraio di Nuovi Orizzonti. Ndd): perdonami amico mio e pazienta ancora tre o quattro mesi, poi ti prometto che non mi vedrai più sui giornali ma solo di persona, di tanto in tanto, li da te come un tempo.

Scusami direttore per l’invadenza e grazie per l’ospitalità che mi hai sempre concesso in questi due anni in cui all’amicizia si è accompagnata, spero, reciproca stima.

Sai che il poco che ho cercato di fare  l’ho sempre fatto in buona fede, con entusiasmo e con il massimo della correttezza.

Negli ultimi tempi si sono ripetuti una serie di attacchi strumentali, forse dettati da motivi politici che io non conosco e non capisco.

E l’entusiasmo se n’è andato: è difficile parlare di turismo quando tutti vedono trame e complotti.

Ma ora comincia la stagione ed occorre serrare i ranghi e cercare di fare il massimo con quello che si ha a disposizione.  Il bene della nostra città viene prima di tutte le polemiche, buon lavoro a tutti.

Gaetano Sorge (Presidente Associazione Albergatori “Riviera delle Palme”)

Il DIRETTORE risponde:

Gaetano Sorge non è stato tenero con due rappresentanti dell’amministrazione locale (specialmente con Calvaresi) che in qualche modo avrebbero tentato di destabilizzarlo. Lui, non avendo la scorsa dura del politico navigato e alle prime armi con un ruolo sociale importante, sta pensando di… mollare la presa. Detto questo, prima di fare una proposta che potrebbe rivelarsi utile, o da ignorare totalmente, voglio dire la mia.

Gaetano Sorge lo ritengo una persona senza malizia che vorrebbe provare ad entrare nei meccanismi decisionali del turismo rivierasco senza passare per quelli della politica. Un’impresa ardua e destinata a fallire se la politica non decide di entrarvi con una mentalità meno legata alla difesa di una poltrona, piccola o grande che sia. Motivo per cui anche la mia stima nei suoi confronti resta immutata e l’amicizia anche, ci mancherebbe altro. Il primo mio e per ora unico disappunto nei suoi riguardi è recentissimo: prima della conferenza stampa nella quale la sua Associazione avrebbe annunciato l’abbandono del Consorzio e altro per colpa della Sea Card, non doveva accettare un incontro segreto nel suo albergo con il sindaco Gaspari e con sua sorella Margherita, un’ora prima. Se l’addio al Consorzio Turistico è cosa giusta o no farà parte del futuro e non mi pronuncio; nell’occasione però Gaetano non doveva incontrare la delegazione comunale prima ma dopo la conferenza. Oppure invitarla a dire davanti alla stampa durante la sua conferenza gli errori che avevano commesso (a lui comunicati presso l’Excelsior). Avendo accettato l’incontro senza testimoni è entrato in un piccolo compromesso e diventato “complice” di quello che accadrà. Penso di capire perché l’ha fatto: il sangue è sangue.

Marco Calvaresi.  L’attuale presidente del Consiglio comunale sambenedettese, in un paio di incontri recenti con il sottoscritto da lui sollecitati, si è dimostrato propositivo per quanto riguarda il futuro turistico della Riviera e dell’intero Piceno. Abbiamo “sotterrato l’ascia di guerra” dopo le mie dure critiche ai tempi in cui era presidente del Consorzio Turistico e dopo le mie crude recensioni sul Premio giornalistico “Novemi Traini” del quale è stato promotore. Vicende che non lo hanno fatto chiudere a riccio, cosa che ho apprezzato. Specialmente l’ultima volta, davanti ad una testimone importante, gli ho parlato con grande franchezza come il mio ruolo di Direttore di una testata locale mi impone e mi sembra di aver capito che non gli mancano i margini per far bene in politica ma che doveva dimostrarlo anche per rispetto di chi gli ha dato fiducia nel maggio 2011. Propositi però che mal si conciliano con il duro attacco al suo collega Gaetano Sorge: se aveva qualcosa da dirgli doveva invitarlo, come ha fatto con me, ad un colloquio franco. Su Facebook poi! Che non è un mezzo per inveire su altre persone ma soltanto per comunicare. Il social network, infatti, viene spesso usato dai politici per pensieri privati ma con la scusa un po’ puerile che, se diventano pubblici, la colpa è di… chi legge o riporta. Comunque, e questo ora conta più di tutto il resto, Marco è convinto che l’ancora di salvezza per il nostro turismo risieda in un nuovo organismo chiamato Piceno che prenda il posto di tanti “orticelli”, pubblici o privati che creano confusione e derogano sempre ad altri le colpe degli insuccessi.

Bruno Gabrielli: Il mio escursus con lui è un po’ simile a quello con Calvaresi. Con la differenza che fino ad avanti ieri non abbiamo avuto mai incontri per dircene quattro a… quattr’occhi. Le mie precedenti critiche nei suoi confronti erano state assorbite con un pizzico di “sana” ipocrisia da parte di entrambi. Mercoledì scorso, casualmente, abbiamo avuto un incontro franco e ci siamo aperti e capiti meglio. Pur restando ognuno sulle proprie posizioni, ho notato da parte sua una voglia di chiarezza e la massima disponibilità al confronto. Anche quando i temi sono molto spinosi: Sea Card o un “suo” progetto turistico, per esempio. Un input in più la sua voglia di trasparenza da sfruttare per il bene della Città e della Provincia. Anche per lui il modo per far risorgere il turismo rivierasco è puntare sul Piceno come brand di un territorio che ha tutto ma nessuno o quasi lo sa. Insomma buone intenzioni per dare inizio ad un progetto serio (non solo a parole) verso un ente unico che raccolga le esigenze di tutti (albergatori, concessionari di spiaggia, ristoranti, negozi, commercianti, cittadini comuni e e turisti) e sia in grado di fare una giusta sintesi delle opinioni per il bene dell’intera comunità e quindi anche il loro.

Non ho citato Margherita Sorge (Assessore al turismo sambenedettese), Alessandro Zocchi (portavoce dell’Stl), Stefano Greco (presidente del Consorzio turistico) perché mi hanno assicurato che anche per loro è la soluzione migliore. Tutti gli altri assessori piceni al turismo,  i presidenti delle Pro Loco picene, ed altri che potrei aver dimenticato, li contatteremo al momento opportuno.

Quando cioè, e passo alla proposta, sarò riuscito a mettere tutte le persone sopra indicate davanti ad un tavolo e dopo aver, ognuna di loro, abbandonato i personalismi per mettersi altruisticamente al servizio del territorio. Un incontro pubblico da fare prima possibile con una piccolissima “imposizione”: assegnare al sottoscritto il compito di coordinatore e moderatore. Il tema è chiaro: la nascita del Piceno tramite atti concreti. Oggi vedo pochi i contrari e tra questi probabilmente quelle “ditte” o “cerchie” le quali vedrebbero ridurre proporzionalmente il proprio potere clientelare per tanti motivi, non ultimo che il 10% di cento fa 10, il 10% di 250 fa 2,5.

E’ infatti ora di farla finita con attacchi verbali che lasciano il tempo che trovano ma accentuano le distanze tra i protagonisti con risultati che tutti vediamo. Fatevi un giro dopo cena sul litorale di Alba Adriatica e noterete una differenza che a me, come sambenedettese purosangue da 5 secoli, fa vergognare. Il mio numero di cellulare è 388 6595011: chi tra i citati (e non citati per mia mancanza) è d’accordo puà comunicarmelo ed io inizierò a pensare alla data e al luogo. Se, invece, volete continuare ad insultarvi davanti ad una tastiera, fate pure.

“Il bene della nostra città viene prima di tutte le polemiche, buon lavoro a tutti”, lo ha detto Sorge ed io lo confermo. Così non si può andare avanti.

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